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Valore prognostico dell’allungamento dell’intervallo QTc nella SCA

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A cura di Antonella Potenza

Galluzzo A, Gallo C, Battaglia A, Frea S,
 Canavosio FG, Botta M, Bergerone S and Gaita F. Journal of Cardiovascular Medicine, June 2016, Volume 17, Issue 6, pp. 440-445.

Durante la fase acuta dell’ischemia miocardica, il danno miocardico, lo squilibrio elettrolitico e l’alterata funzione dei canali ionici associati a un’aumentata attività simpatica possono determinare un allungamento dell’intervallo QT. Tuttavia il ruolo prognostico dell’intervallo QT corretto (QTc) durante l’infarto miocardico acuto non è ancora noto. Questo studio si propone di individuare il valore prognostico del prolungamento dell’intervallo QTc (≥480 ms) nella sindrome coronarica acuta.

Sono stati arruolati 185 pazienti consecutivi con infarto miocardico STEMI sottoposti a monitoraggio elettrocardiografico continuo durante la degenza.

A un follow-up medio di 17.6 ± 11 mesi, 16 pazienti (8.6%) sono deceduti per cause cardiovascolari, 6 (3.2%) per morte cardiaca improvvisa, 3 (1.6%) hanno avuto un ictus ischemico cerebrale, 11 (6%) una recidiva ischemica e 6 (3.2%) insufficienza cardiaca acuta.

All’analisi univariata un intervallo QTc picco di almeno 480 msec si correla in maniera statisticamente significativa con mortalità cardiovascolare (p<0.001), morte cardiaca improvvisa (p=0.037), ictus ischemico cerebrale (p=0.016) e recidiva di ischemia miocardica (p=0.032). Anche l’analisi multivariata conferma come un intervallo QTc >480 msec costituisce un predittore indipendente di mortalità cardiovascolare (p=0.004), insieme con la frazione di eiezione ≤ 35% (p=0.021).

La presenza di QTc di almeno 480 msec o di frazione di eiezione ≤ 35% aumenta la sensibilità e l’accuratezza nel prevedere correttamente la morte cardiovascolare senza una significativa riduzione della specificità (sensibilità 88%, specificità 69%, accuratezza 88%, dell’area sotto la curva 0.83, 95% CI 0,72-0,94, p < 0,01).

Un intervallo QTc picco di almeno 480 ms nella fase acuta dello STEMI è un predittore indipendente di morte cardiovascolare; la sua associazione con una frazione di eiezione ridotta (FE ≤35%) aumenta la precisione per la stratificazione del rischio.

POTENZA-06-22 giugno Valore prognostico dell’allungamento dell’intervallo QTc nella SCA F1

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Antonella Potenza
Antonella Potenza
Dirigente Medico I livello. Cardiologia Interventistica IRCCS-ASMN Reggio Emilia

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