C’è una storia, forse una soltanto piccola vicenda, che è nata sul web in questi giorni e che mi permetto di segnalarvi. La storia è quella di un redattore che si lamenta su facebook di aver lavorato per una casa editrice e di non aver visto ancora nemmeno un euro di quelli pattuiti, dopo che sono passati molti mesi. La casa editrice risponde. E ne nasce una polemica interessante e assai istruttiva, in qualunque senso la si voglia intendere e guardare. Perché è vero che c’è uno che lavora e un altro che non lo paga, e sarebbe già abbastanza questo; ma forse c’è anche altro, in realtà: un’idea di libri e di cultura, e anche di lavoro editoriale e culturale, e addirittura un’idea di lavoro in senso lato, secondo me. Insomma, la storia è ben riassunta qui, e comincia così e ve la consiglio (e se ci saranno ulteriori interessanti sviluppi, lo prometto: li segnalerò):

 

Un redattore richiede su Facebook a una casa editrice un sollecito di pagamento, per un ritardo di 13 mesi. L’editora della casa editrice risponde, in modo inopportuno, vanificando l’opera professionale e garbata svolta fino a quel momento dal suo social media manager. Uno stuolo di vicini di casa si affaccia sul cortile e inizia a dire la sua, in modo più o meno sguaiato. Ne esce fuori un ritratto davvero imbarazzante dello stato dell’editoria italiana, su tutti i piani.

Davide P.
La mia pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/davide.loscorfano

due libri magari sorprendenti

Anzitutto una rapida (ma essenziale) nota, stamattina, per segnalarvi l’imperdibile post in cui si descrive un epistolario di natura religiosa […]

Alirocumab efficace nei pazienti diabetici: i risultati dei trial ODYSSEY DM-Insulin e DM-Dyslipidemia

A cura di Ivana Pariggiano (altro…)

spogliarsi delle vesti

C’è una risposta molto interessante, entro un’intervista altrettanto interessante, che ho letto ieri sul web: l’ha data Antonio Di Grado, […]

sonnambulismi letterari

… attraversiamo la vita reagendo alle situazioni che ci sono familiari attenendoci sempre allo stesso copione: diciamo “bene” quando ci […]

Procedura “valve-in-valve” per la correzione transcatetere delle bioprotesi aortiche degenerate

A cura di Antonella Potenza (altro…)