Predittori di eventi cerebrovascolari precoci nei pazienti con stenosi aortica sottoposti a TAVI
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TAVI nelle donne: dati dal Registro WIN-TAVI

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A cura di Antonella Potenza

Chieffo A, Petronio AS, MD, Mehilli J, Chandrasekhar J, Sartori S, Lefèvre T, Presbitero P, Capranzano P, on behalf of the WIN-TAVI Investigators. Acute and 30-Day Outcomes in Women After TAVR. Results From the WIN-TAVI (Women’s INternational Transcatheter Aortic Valve Implantation) Real-World Registry. J Am Coll Cardiol Intv 2016;9:1589–600.

Sebbene le donne costituiscano circa il 50% dei pazienti sintomatici per stenosi valvolare aortica, la strategia ottimale di trattamento rimane ancora incerta.

Questo studio ha cercato di esaminare la sicurezza dell’intervento di sostituzione valvolare transcatetere (TAVI) utilizzando un registro tutto al femminile e di valutare il potenziale impatto delle specifiche caratteristiche del sesso femminile sugli outcome clinici dopo TAVI.

Il registro WIN-TAVI (Women’s Internationl Transcatheter Aortic Valve Implantation) è uno studio multicentrico, prospettico, osservazionale in cui sono stati arruolati 1019 pazienti di sesso femminile con stenosi aortica sottoposta a TAVI tra gennaio 2013 e dicembre 2015.

L’endpoint primario è un endpoint di sicurezza a 30 giorni secondo la classificazione VARC-2 (Valve Academic Research Consortium) (endpoint composito di mortalità, stroke, complicanze vascolari maggiori, sanguinamenti maggiori, insufficienza renale cronica II e III stadio e disfunzione protesica).

L’età media delle pazienti era 82,5 ± 6,3 anni, l’Euro score medio era 17,8 ± 11,7% e il punteggio medio della Society of Thoracic Surgeons (STS) era 8,3 ± 7,4%.

L’intervento di TAVI è stato eseguito con approccio transfemorale nel 90,6% dei casi e nel 42,1% è stato utilizzato un device di nuova generazione; in circa 2/3 dei casi è stata impiantata una protesi Edwards SAPIEN 23 mm o Medtronic CoreValve ≤26 mm. L’endpoint composito VARC-2 a 30 giorni si è verificato nel 14% dei casi con 3,4% di mortalità per tutte le cause, 1,3% di stroke, 7,7% di complicanze vascolari maggiori e 4,4% di sanguinamenti maggiori.

I predittori indipendenti di endpoint primario sono rappresentati da un precedente stroke, disfunzione ventricolare sinistra con FE<30%, utilizzo di device di nuova generazione e storia di gravidanza.

Le donne arruolate in questo primo registro TAVI «tutto al femminile» hanno un rischio intermedio-alto con un endpoint composito di sicurezza VARC-2 a 30 giorni del 14% e bassa incidenza di mortalità precoce e stroke.

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Antonella Potenza
Antonella Potenza
Dirigente Medico I livello. Cardiologia Interventistica IRCCS-ASMN Reggio Emilia

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