voce di poeta
6 Luglio 2016
Apo B predittore precoce di aterosclerosi: i risultati dello studio CARDIA
11 Luglio 2016

Taussig trial: un minor numero di eventi CV con l’aggiunta di Evolocumab in pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

A cura di Ivana Pariggiano

L’ipercolesterolemia familiare (FH) è una forma di dislipidemia su base genetica, caratterizzata da elevati valori di colesterolo sierico LDL-C, responsabile di malattia cardiovascolare a insorgenza precoce. Nonostante la terapia medica massimale, molti pazienti IF omozigote non raggiungono valori ottimali di LDL e richiedono anche con aferesi.

In occasione dell’ultimo congresso dell’European Atherosclerosis Society sono stati presentati i risultati ad interim del TAUSSIG trial, di uno dei primi e più grandi studi per valutare gli outcome clinici dell’Evolocumab, inibitore PCSK9, nella popolazione ad alto rischio dei giovani pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote (IF omozigote). Lo studio prevede una durata di 5 anni, e i risultati finali sono attesi per il marzo 2020.

Lo studio multicentrico in aperto, che ha completato la fase di arruolamento, si propone di valutare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine dell’Evolocumab in pazienti con ipercolesterolemia familiare non controllata con la terapia standard. Erano inclusi nel protocollo di studi pazienti con diagnosi clinica e/o genetica di ipercolesterolemia familiare, con valori di LDL > a 130 mg/dll in assenza di malattie cardiovascolari, o >100 in pazienti con malattia cardiovascolare nota. Lo studio prevede due bracci attivi, uno cui viene assegnato Evolocumab 420 mg a somministrazione bisettimanale, se i pazienti erano in aferesi, o mensile se non erano in aferesi.

Sono stati arruolati 106 pazienti con età media di 34 anni, 50% circa di sesso femminile. All’arruolamento la metà presentava coronaropatia, mentre un terzo era stato sottoposto a bypass aorto-coronarico. Il valore medio al basale di colesterolo LDL era 275 mg/dL.

I dati hanno dimostrato una riduzione media del 21% di LDL-C alla dodicesima settimana e una riduzione totale del 23% alle settimane 24 e 48. La riduzione di Lipoproteina (a) alla settimana 12 era scesa da un totale di 12% da settimane 24 e 48. Le riduzioni erano simili per i pazienti di età superiore a 18 anni vs quelle 18 o più giovani. Dei 34 che erano in aferesi al momento dell’ingresso, due l’hanno interrotto e quattro hanno ridotto la loro frequenza di trattamento, da settimanale a bisettimanale.

Sono stati registrati quattro eventi cardiovascolari in quattro pazienti di follow-up medio di 1,7 mesi tra cui due PCI, uno in ciascuno dei gruppi di aferesi e nonapheresis; e una rivascolarizzazione chirurgica e stroke nei pazienti nonapheresis. Il tasso annuale degli eventi cardiaci stimato dagli sperimentatori era del 2,14% per i pazienti che assumono Evolocumab. Essendo lo studio privo di un gruppo di controllo, il dato è stato confrontato con quelli emersi dagli altri trial con pazienti IF omozigote in terapia con statine ed ezetimibe (ma non aferesi), dai quali emergeva un tasso di mortalità annuale del 3,5% e un tasso di eventi cardiovascolari circa dell’11%.

I dati emergenti sull’Evolocumab, aggiunti agenti ipolipemizzanti standard, dimostrano una riduzione del profilo di rischio cardiovascolare dei pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote, assimilandolo a quello di forme di dislipidemia più lievi come le FH eterozigote.

Il trattamento dell’ipercolesterolemia familiare omozigote necessita un approccio multiterapico: dietoterapia, l’associazione di farmaci ipolipemizzanti e spesso aferesi. Su tale panorama l’Evolocumab si propone come farmaco efficace nel ridurre i valori di LDL e per migliorare il profilo di rischio cardiovascolare, mantenendo un buon profilo di tollerabilità.

PARIGGIANO-06-11 giugno taussig 1

PARIGGIANO-06-11 giugno taussig 2

Bibliografia:

  1. Raal F, Kurtz C, Honarpour N, Tang L, Stein EA. Cardiovascular event rates in homozygous familial hypercholesterolemia (HOFH): Trialassessing long-term use of pcsk9 inhibition in subjects with genetic LDL disorders (TAUSSIG) study interim results. European Atherosclerosis Society 2016 Congress; May 31, 2016; Innsbruck, Austria. Abstract SaG117.
  1. Stein EA, Sampietro T, Santos R, et al. Long-term treatment with evolocumab homozygous familial hypercholesterolemia patients: Results from the trial assessing long-term use of PCSK9 inhibition in subjects with genetic LDL disorders (TAUSSIG). European Atherosclerosis Society 2016 Congress; May 31, 2016; Innsbruck, Austria. Abstract 146.
Ivana Pariggiano
Ivana Pariggiano
Specialista in formazione , Cardiologia Seconda. Università degli Studi di Napoli, A.O. Dei Colli «Monaldi», Napoli.

Comments are closed.