6 Giugno, 2021

immersioni

L’acqua, quasi mi vergogno a scriverlo, è l’origine: liquido amniotico, grembo materno, primigenia dimensione a cui desideriamo ostinatamente di tornare. L’acqua è il mare ed è tutte le poesie sull’acqua e sull’origine, sul mare e sulla perdita di confini, sul …

22 Aprile, 2021

il contrario della notte

Di notte alziamo gli occhi e interroghiamo le stelle, la luna.

Penso a Giacomo Leopardi, quando lo faceva a Recanati, poi a Pisa, infine a Napoli, sulle pendici del Vesuvio. Penso al suo pastore errante che intona il Canto notturno

18 Febbraio, 2021

il nome di una città

«La natura è una sfera infinita, il cui centro sta dappertutto e la cui circonferenza in nessun luogo».

O forse no. Forse un centro esiste, forse noi tutti lo sappiamo senza nemmeno dovercelo confessare; forse per ognuno di noi c’è …

7 Febbraio, 2021

con gli occhi

Se mi fermo, se chiudo gli occhi e faccio – per un impercettibile secondo – silenzio, mi rimangono due pagine, due voci (forse tre). Perché è questo che più o meno sempre mi accade: leggo, ascolto, rileggo, percorro rapidamente con …

13 Aprile, 2020

poeti, cattive compagnie

«Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell’anno 1628, don Abbondio, curato d’una delle terre accennate di sopra…»

«Passeggiata, signor curato? In che senso passeggiata

«Ma Lor signori …

10 Novembre, 2019

una siepe, un muro, un ponte, la luna

Accadono fatti, mentre cerchiamo di capire, e ci aiutano forse a capire. Oppure accadono fatti e non ce ne accorgiamo, e non siamo capaci di interpretarli, e quando ce ne accorgiamo sono passati anni, trent’anni magari, oppure duecento anni, o …

2 Giugno, 2019

quella siepe

Stavo provando a tenere insieme due brevi post, stamattina, per costruire il mio assai meno utile (e nemmeno altrettanto breve…) post. Volevo parlare di questo bel libro che sto leggendo…

[leggendo non è però la parola giusta: lo sto …

14 Aprile, 2019

il fantasma che ci salva

È necessario parlare di poesia. In una maniera e secondo ragioni che ancora mi sfuggono (e che quindi, visto che non sono più un ragazzo, mi sfuggiranno per sempre), parlare di poesia continua per me a essere un’azione che si …

24 Marzo, 2019

acqua

Che si celebri un poeta a secoli di distanza è raro, significa che quel poeta cha lasciato tracce indelebili, che non è morto, che ancora ci sa parlare. Che si celebri una singola poesia, a duecento anni di distanza, è …