12 marzo, 2017

le ali

Le ali non le abbiamo, e questo basta ampiamente a spiegarmi il perché le vogliamo, ne parliamo, ci raccontiamo storie di labirinti e di fughe e di cera che si scioglie e di superbia che ci fa precipitare, e di …

4 marzo, 2017

disattenzioni

Quello su cui vi invito (se avrete voglia, ovviamente; e anche se avrete tempo, perché ci sono cose assai più importanti da fare di questa, sinceramente, lo so benissimo io e spero lo sappiate ben bene anche voi), quello su …

16 marzo, 2016

a guantanamo c’è una biblioteca

Nel capitolo Il canto di Ulisse, Primo Levi racconta del suo tentativo d’insegnare un po’ d’italiano al suo compagno di prigionia Jean, soprannominato Pikolo. Hanno a disposizione solamente un’ora, e Levi decide di prendere a esempio il canto XXVI dell’Inferno

11 marzo, 2016

in altri lividi tempi

“Le vedi queste dita? Queste dita sono piene di calli!”, dice il nonno al nipote Robertino, con fare fiero e nostalgico, e poi spiega: “Noi, noi chattavamo!”, che riecheggia un po’ il “Noi credevamo” politicamente impegnato dei nostri padri, e

23 dicembre, 2015

la stanchezza di un poeta anziano

Mi sono comprato alcuni libri, prima che arrivassero le vacanze natalizie. E ora che le vacanze natalizie sono infine davvero giunte, mi fa piacere dirvi che tra i quattro o cinque libri che ho comprato ce ne sono due che …

13 dicembre, 2015

non è vero

Le metafore sono imprecise, anzi: forse capita che più siano imprecise più lascino il segno, si imprimano nella retina e nella mente di chi le guarda (o le ascolta) e determino un racconto della realtà diverso e più tagliente e …