27 Settembre, 2020

chissà cosa

Non ricordo nulla, lo ammetto, della polemica che accolse la pubblicazione di taccuini inediti di Cesare Pavese, nell’estate del 1990. Ero giovane (avessi studiato da giovane…), volatile, mi distraevo per nulla, inseguivo chissà cosa. Ma mi turba e mi piace …

17 Maggio, 2020

domani mattina

Domani, quindi. Domani è il giorno delle ri-aperture, la fine delle autocertificazioni, lo spalancarsi di una finestra che avevamo in questi giorni schiuso con cautela, con timore. E avrei pertanto voluto un bel testo su questo gesto dell’aprire, dello spalancare: …

9 Settembre, 2019

oltre il mare

Che si viva di «terre sognate», di linee di una costa che non appare sull’orizzonte ottico, tanto tempo dopo che ci siamo coraggiosamente messi in mare, ecco, lo avrei dovuto imparare molti anni fa, da un uomo da cui probabilmente …

1 Settembre, 2019

come le mosche

Vi si parla di persone che si suicidano, di quante sono, di come siano in aumento, di cosa stiano cercando di dire (di dirci) mentre si suicidano. Ma non solo: vi si parla anche di persone che si suicidano ma …

31 Agosto, 2017

destini letterari

C’è un angolo, nella stanza del mio amore per la poesia e la letteratura, in cui ho prima ammucchiato e dopo chiuso (come a volerli definitivamente dimenticare, ma sapendo invece che era l’unico modo che avevo per ricordarli; oppure, se …

2 Luglio, 2017

e Cesare perduto nella pioggia

Di tutte le cose in qualche modo «letterarie» che potete leggere oggi sul web ho l’impressione che l’unica che potrà lasciare qualche traccia di sé è una cosa che avreste potuto leggere già tanti anni fa in un libro, quando …

4 Aprile, 2017

memoria ripassata

Ci sono libri che, quando escono, servono più che altro a darci misura della nostra distanza. Che sarà poi la distanza da un luogo, o da un tempo, o da una compagnia che abbiamo perduto; ma più facilmente sarà invece …

28 Agosto, 2016

angoli di buio

«Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, infermità, nulla.»

 

Mi direte magari che non pare di splendido augurio ricominciare proprio con un suicidio …