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STICH trial: nei pazienti con FE depressa e angina, la rivascolarizzazione non migliora la sopravvivenza

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A cura di Seena Padayattil

Importance of angina in patients with coronary disease, heart failure, and left ventricular systolic dysfunction: insights from STICH. Marc Jolicœur, MD, MSc, MHS; Allison Dunning, MS; Serenella Castelvecchio, MD; et al. J Am Coll Cardiol. 2015;66(19):2092-2100.

L’ultima analisi dello STICH trial (uno studio prospettico, randomizzato che ha arruolato i pazienti con FE severamente depressa e coronaropatia a terapia di rivascolarizzazione chirurgica o terapia medica) ha voluto dare risposta a questa importante domanda: la rivascolarizzazione chirurgica migliora la sopravvivenza o la sintomatologia nel sottogruppo di pazienti con angina?

La mortalità è risultata simile tra il gruppo sottoposto a rivascolarizzazione chirurgica associata a terapia medica ottimale rispetto al gruppo con la sola terapia medica (37,4% vs 39,5%; HR 0,89; CI 0,71-1,13; p=0,34). Anche dopo la stratificazione secondo la classe di severità dell’angina i risultati non cambiano. In ugual modo, nel gruppo assegnato alla terapia medica, l’angina non è associata a un’aumentata mortalità. Tuttavia c’è un lieve miglioramento della sintomatologia di angina nel gruppo di pazienti sottoposto a rivascolarizzazione chirurgica (50% vs 41%) rispetto al gruppo trattato con la sola terapia medica, così come si è notato, nello stesso gruppo di pazienti, un minor peggioramento della classe dell’angina stessa (odds ratio: 0,70; 95% CI 0,55-0,90; p<0,01).

Padayattil Stich F1

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Seena Padayattil
Seena Padayattil

Ricercatrice presso il Dipartimento di Cardiologia dell’Università di Padova.

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