Effect of statins on cholesterol crystallization and atherosclerotic plaque stabilization.
30 maggio, 2011
Studio Gravitas
30 maggio, 2011

Short-Term, High-Dose Atorvastatin Pretreatment to Prevent Contrast-Induced 
Nephropathy in Patients With Acute Coronary Syndromes Undergoing Percutaneous
 Coronary Intervention (from the ARMYDA-CIN [Atorvastatin for Reduction of
 MYocardial Damage during Angioplasty-Contrast-Induced Nephropathy] Trial.

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

Short-Term, High-Dose Atorvastatin Pretreatment to Prevent Contrast-Induced 
Nephropathy in Patients With Acute Coronary Syndromes Undergoing Percutaneous

Coronary Intervention (from the ARMYDA-CIN [Atorvastatin for Reduction of
 MYocardial Damage during Angioplasty-Contrast-Induced Nephropathy] Trial.

Patti G, et al; Am J Cardiol. 2011 Apr 27. [Epub ahead of print]

La somministrazione di statine oltre a ridurre come noto il rischio cardiovascolare migliora il quadro clinico in diverse condizioni patologiche quali un effetto protettivo del miocardio durante gli interventi di angioplastica. Tale effetto appare legato ai meccanismi pleiotropici antinfiammatori delle statine indipendente dalla riduzione delle LDL. In questo studio è stato valutato se questo effetto protettivo potesse ridurre gli effetti nefropatici del mezzo di contrasto utilizzati nei soggetti destinati all’angioplastica. Circa 250 pazienti non in trattamento con statine sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto atorvastatina 80 mg e 40mg prima della procedura, il secondo placebo. Successivamente tutti i pazienti sono stati messi in trattamento cronico con atorvastatina 40 mg. I risultati dimostrano che la nefropatia da mezzo di contrasto, valutata come livelli di creatinina,si è manifestata nel 13 % dei soggetti con placebo e nel 5% dei soggetti pretrattati con atorvastatina. I risultati di questo studio confermano l’utilità della somministrazione di alte dosi di statine in acuto prima di un’angiolplastica coronarica e ne documentano gli effetti pleiotropici nell’uomo.

Print Friendly, PDF & Email

Comments are closed.

×
Registrati
Registrati alla newsletter di ATBV per non perderti le novità del sito.