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Reattività piastrinica al clopidogrel: ha senso aumentare la dose?

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A cura di Marta F. Brancati

Carreras ET, Hochholzer W, Frelinger AL, et al. Diabetes mellitus, CYP2C19 genotype, and response to escalating doses of clopidogrel. Insights from the ELEVATE-TIMI 56 Trial. Thromb Haemost 2016;116 [Epub ahead of print].

Si tratta di un trial che ripropone un noto quesito: se un aumento di dose del clopidogrel possa favorirne la risposta al trattamento. In particolare, il trial ELEVATE-TIMI 56 ha randomizzato 333 pazienti a differenti dosi di clopidogrel in quattro periodi di trattamento (circa 14 giorni ciascuno). I pazienti sono stati stratificati in base alla presenza di diabete mellito, dell’allele CYP2C19*2 (fattori associati alla resistenza al clopidogrel) e alla dose di clopidogrel. Il diabete e l’allele sono risultati indipendentemente associati a elevata reattività piastrinica con la dose di clopidogrel di 75 mg/die (p<0.0001).

BRANCATI reattività piastrinica F1

Per raggiungere la stessa reattività piastrinica dei pazienti senza diabete e non portatori dell’allele (trattati con 75 mg/die) erano necessarie le seguenti dosi di clopidogrel: 150 mg in presenza di diabete, 225 mg in presenza dell’allele, 300 mg (cioè 4 volte la dose standard) in presenza di entrambi i fattori.

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Marta F. Brancati
Marta F. Brancati

Dirigente medico di I livello, UO Emodinamica, Ospedale degli Infermi, ASL BI – Biella

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