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Prognosi a lungo termine dei pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica in base al sesso

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A cura di Ilaria Cavallari

 

Kosmidou I, et al. Long-Term Outcomes in Women and Men Following Percutaneous Coronary Intervention. J Am Coll Cardiol 2020;75: 1631-40.

Gli studi che esaminano gli outcome a lungo termine dell’angioplastica coronarica in base al sesso hanno riportato risultati contrastanti. Questo lavoro, frutto di una collaborazione internazionale, ha esaminato i dati provenienti da 21 studi randomizzati con lo scopo di valutare il rischio di eventi cardiovascolari a distanza di 5 anni da una procedura di angioplastica coronarica in base al sesso.

 

Popolazione in studio. 32.877 pazienti di cui il 27.8% (N=9.141) erano donne.

 

Endpoints. Incidenza di MACE (endpoint composito di morte cardiaca, infarto miocardico e rivascolarizzazione miocardica del vaso target per ischemia) e mortalità totale.

 

Risultati principali. L’analisi delle caratteristiche della popolazione inclusa mostrava che, rispetto agli uomini, le donne sottoposte ad angioplastica coronarica erano più anziane, più spesso ipertese e diabetiche, avevano un indice di massa corporea più elevato e meno frequentemente erano già state sottoposte a precedenti rivascolarizzazioni miocardiche, sia percutanee che chirurgiche. Dai dati angiografici è emerso che le lesioni coronariche nelle donne erano più brevi ed erano localizzate su vasi con un diametro di riferimento inferiore. A distanza di 5 anni dalla procedura, rispetto agli uomini, le donne avevano un’incidenza cruda più elevata di MACE (18.9% vs. 17.7%; p=0.003), mortalità totale (10.4% vs. 8.7%; p=0.0008), morte cardiaca (4.9% vs. 4.0%; p=0.003) e rivascolarizzazione miocardica (10.9% vs. 10.2%; p= 0.02). L’analisi multivariata ha dimostrato che il sesso femminile era un predittore indipendente di MACE (HR 1.14, 95% CI 1.01-1.30, p=0.04) e rivascolarizzazione miocardica (HR 1.23, 95% CI 1.05-1.44; p=0.009) ma non di mortalità, né totale (HR 0.91, p=0.30) né cardiaca (HR 0.97, p=0.85).

 

 

Conclusioni. Questo lavoro condotto su larga scala suggerisce che le donne sottoposte ad angioplastica coronarica hanno un rischio maggiore di MACE e rivascolarizzazione miocardica a 5 anni rispetto agli uomini.

Ilaria Cavallari
Ilaria Cavallari
Cardiologo, Policlinico Campus Bio-Medico di Roma

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