La gestione delle trombosi venose diagnosticate incidentalmente
2 Novembre 2015
NAO e rischio di emorragie gastrointestinali: un paradigma da ridiscutere?
2 Novembre 2015

PCI con DES e fibrillazione atriale: quale terapia antitrombotica?

A cura di Marta F. Brancati

Kang DO, Yu CW, Kim HD, et al. Triple antithrombotic therapy versus dual antiplatelet therapy in patients with atrial fibrillation undergoing drug-eluting stent implantation. Coron Artery Dis 2015;26:372-380.

 Le linee guida prevedono la triplice terapia antitrombotica in pazienti con fibrillazione atriale che vanno incontro a PCI con DES. Questo studio retrospettivo ha confrontato, in questa popolazione, l’outcome associato a due tipi di strategia terapeutica: triplice terapia antitrombotica (TAT, aspirina-tienopiridina-warfarin) o duplice terapia antitrombotica (DAPT, aspirina-tienopiridina). L’endpoint primario era il composito di sanguinamenti maggiori ed eventi cardiovascolari e cerebrovascolari maggiori a 2 anni. Ebbene, l’outcome dei pazienti trattati con TAT era significativamente peggiore di quello dei pazienti trattati con DAPT (34% vs 21%, p=0.006), per l’elevata incidenza di emorragie maggiori (16% vs 4%, p<0.001), senza aumento significativo degli eventi ischemici (22%vs 17%, p=0.3). Nell’analisi multivariata, anche dopo le dovute correzioni statistiche, la TAT si confermava predittore indipendente di outcome avverso e di sanguinamenti maggiori.

Brancati PCI con DES fig 1

[Scarica l’articolo in formato PDF]

Marta F. Brancati
Marta F. Brancati
Dirigente medico di I livello, UO Emodinamica, Ospedale degli Infermi, ASL BI - Biella