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No-reflow dopo angioplastica primaria: strategie di prevenzione e trattamento

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No-reflow dopo angioplastica primaria: strategie di prevenzione e trattamento
Mandurino Mirizzi A MD, Niccoli G MD, PhD
Istituto di cardiologia
Universita’Cattolica del Sacro Cuore, Roma,Italia
INTRODUZIONE
Il principale obiettivo terapeutico nell’ambito della gestione dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) è rappresentato da una tempestiva ed efficace rivascolarizzazione ottenuta mediante la cosiddetta angioplastica primaria (1). Tuttavia, l’efficace riapertura del vaso epicardico responsabile dell’infarto, in una non trascurabile percentuale di pazienti, non è seguita da una ottimale perfusione del miocardio interessato. Tale fenomeno prende il nome di “no-reflow” (2) e fu messo in evidenza per la prima volta da Kloner, il quale ne dimostrò la presenza in un modello canino (3); l’ostruzione del microcircolo ne è il substrato fisiopatologico.

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