Alirocumab: nuovo ipolipemizzante che riduce gli eventi cardiovascolari
16 marzo, 2016
Ticagrelor vs clopidogrel nelle SCA a basso rischio: studio di farmacodinamica in pazienti senza pre-trattamento
16 marzo, 2016

Nessun beneficio dall’antiaggregazione nell’anemia falciforme

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

A cura di Marta F. Brancati

Heeney MM, Hoppe CC, Abboud MR, et al. A multinational trial of prasugrel for sickle cell vaso-occlusive events. New Engl J Med 2015; DOI: 10.1056/NEJMoa1512021.

L’anemia falciforme è una malattia ereditaria caratterizzata da crisi vaso-occlusive. Partendo dal presupposto che le piastrine sembrano essere coinvolte nella patogenesi delle crisi, lo studio, che ha coinvolto America, Europa, Asia e Africa, ha valutato il possibile beneficio della terapia con prasugrel nel trattamento di questa patologia. Un totale di 341 bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni con anemia falciforme sono stati randomizzati a prasugrel o placebo per un periodo di 9-24 mesi. L’endpoint primario era l’incidenza di crisi vaso-occlusive (crisi dolorose o sindrome toracica acuta); gli endpoint secondari erano l’incidenza e l’intensità del dolore associato alle crisi. Di fatto, non è stato dimostrato alcun beneficio della terapia con prasugrel né sull’endpoint primario (vedi Figura) né sui secondari; va detto comunque che non vi è stata neppure una maggiore incidenza di eventi emorragici associata al prasugrel. Evidentemente il ruolo delle piastrine potrebbe non essere preponderante in questo tipo di patologia.

Purtroppo, la strada dell’antiaggregazione non sembra convincente nell’approccio alle crisi vaso-occlusive associate all’anemia falciforme, che restano ancora prive di valide opzioni di trattamento.

BRANCATI Anemia falciforme F1

[Scarica l’articolo in formato PDF]

Print Friendly, PDF & Email
Marta F. Brancati
Marta F. Brancati
Dirigente medico I livello, Dipartimento Cardiovascolare della Fondazione Poliambulanza, US di emodinamica

Comments are closed.