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Morfologia dell’auricola sinistra e rischio cardioembolico

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A cura di Antonella Potenza

Lupercio F, Carlos Ruiz J, Briceno DF, et al. Left atrial appendage morphology assessment for risk stratification of embolic stroke in patients with atrial fibrillation: a meta-analysis. Heart Rhythm 2016; 13: 1402-9.

L’ictus tromboembolico è una delle più temibili complicanze della fibrillazione atriale non valvolare. Lo score CHADS2-Vasc è il principale strumento per la stratificazione del rischio di eventi tromboembolici nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.

L’auricola sinistra (LAA) è, per le sue stesse caratteristiche strutturali ed emodinamiche, la sede dove più frequentemente (95% dei casi) può formarsi un trombo in corso di fibrillazione atriale.

Studi recenti hanno dimostrato che la morfologia di LAA può influenzare il rischio di eventi tromboembolici.

Sulla base dei dati ottenuti dalle immagini di tomografia computerizzata e risonanza magnetica, sono state identificate 4 morfologie ricorrenti di LAA: cactus, windsock, cauliflower e chicken wing.

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Nella metanalisi sono stati analizzati i dati di 8 studi per un totale di 2596 pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. La prevalenza totale di eventi tromboembolici è stata del 16% (n=410) e i pazienti con CHADS2 <2 sono risultati l’84% della popolazione totale (n=1872). I pazienti con morfologia di LAA tipo chicken wing hanno presentato un rischio di eventi tromboembolici del 54% più basso rispetto alle altre morfologie di LAA e, nello specifico, più basso del 62% rispetto alla morfologia cauliflower, del 52% rispetto alla morfologia windsock e del 51% rispetto alla morfologia cactus (chicken wing vs cauliflower: OR 0.38; 95% CI 0.26-0.56; chicken wing vs windsock: OR 0.48; 95% CI 0.31-0.73; chicken wing vs cactus: OR 0.49; 95% CI 0.36-0.66).

I pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e rischio basso-intermedio di eventi ischemici cerebrali (calcolato mediante lo score CHADS2), in cui si riscontra una morfologia di LAA tipo chicken wing, presentano un rischio di eventi tromboembolici significativamente minore rispetto ai pazienti con morfologia non chicken wing. In considerazione delle discrepanze esistenti fra le linee guida correnti, la morfologia di LAA potrebbe rappresentare un utile strumento per la stratificazione del rischio reale di eventi tromboembolici fra i pazienti attualmente considerati a rischio basso-intermedio, indirizzando il cardiologo verso l’eventuale inizio della terapia anticoagulante orale.

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Antonella Potenza
Antonella Potenza

Dirigente Medico I livello. Cardiologia Interventistica IRCCS-ASMN Reggio Emilia

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