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Marcello Malpighi (1628-1694)

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Nel 1656, presso l’università di Pisa, avvenne un incontro importante. Giovanni Alfonso Borrelli, chiamato presso quel­l’ateneo alla cattedra di matematica, conobbe il giovane Marcello Malpighi, incaricato dell’insegnamento di medicina teorica.

Le teorie di Borrelli trovarono un terreno ricettivo nel­l’entusiasmo di Malpighi. La scoperta più importante che Malpighi fece in quel periodo fu costituita dalla dimostrazione dell’esistenza delle fibre spirali del miocardio. Questo dato sem­brava confermare ancora di più le caratteristiche propulsive del­l’organo cardiaco. Bisogna sottolineare come Malpighi padro­neggiasse con sapienza la tecnica della dissezione anatomica ed impiegasse innovative metodiche d’indagine, quali la bollitura degli organi, l’iniezione di liquidi e coloranti nei tessuti, la micro dissezione guidata dall’ingrandimento ottico del prepara­to. Dove l’insegnamento borrelliano lasciò il segno più profon­do nella visione scientifica di Malpighi fu sicuramente nell’ade­sione di questo scienziato alla metodologia di ricerca galileiana.

Ci troviamo oramai di fronte ad uno scienziato moderno con il suo pragmatismo. Un medico che studia il corpo umano ed i suoi modelli animali sviluppando una cultura vastissima di ana­tomia comparata.

La fama di Malpighi attraversò i confini ita­liani, tanto da venire proclamato membro della celebre Royal Society, fondata a Londra nel 1662. Questa prima società scientifica, si distingueva per la verifica, attraverso la ripetizio­ne degli esperimenti, delle scoperte che venivano presentate dai soci. Veniva in questo modo certificata ed approvata la metodo­logia a cui lo scienziato aveva fatto ricorso per dimostrare la propria ipotesi sperimentale. Una verifica di riproducibilità che costituiva un precedente con cui confrontarsi, secondo la lezio­ne razionale di Francis Bacon.

Il pensiero medico della seconda parte del XVII secolo appariva egemonizzato dalla fiducia di riuscire a spiegare i fenomeni naturali riducendo lo studio della natura ad un’indagine sulla interpretazione di fenomeni biomeccanici.

Le scoperte di Malpighi relative al microcircolo polmonare e rena­le suscitarono un estremo interesse ed una fama europea, che gli procurò, storia non nuova, l’invidia accesa dei sui colleghi di insegnamento universitario, meno intelligenti e sicuramente molto più intolleranti.

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