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Le nuove linee guida dell’American College of Chest Physicians sul tromboembolismo venoso

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A cura di Claudio Cuccia

L’ultimo numero di CHEST presenta l’aggiornamento delle linee guida dell’American College of Chest Physicians.

I punti salienti sono i seguenti:

  • Se si decide di trattare a lungo un paziente che ha sofferto di un tromboembolismo venoso, il consiglio è di dare, come prima scelta, un NOACs (Grade* 2B per tutti i NOACs disponibili).
  • Se si è costretti a ricorrere a un altro anticoagulante, la preferenza cadrà sui VKAs prima che sull’eparina a basso peso molecolare (Grade 2C).
  • Qualora il paziente presenti un cancro attivo («cancer-associated thrombosis»), il consiglio resta quello di dare un’eparina a basso peso molecolare prima che un VKAs (Grade 2B) o uno qualsiasi dei NOACs (Grade 2C).
  • No all’impianto di un filtro cavale laddove sia possibile una terapia anticoagulante (Grade 1B).
  • No all’uso sistematico di compression stockings per prevenire la PTS (post-thrombotic syndrome) (Grade 2B).
  • Di fronte a un’embolia subsegmentaria e in assenza di TVP prossimale: a) nel caso di basso rischio di recidiva tromboembolica meglio un’attenta osservazione clinica che non anticoagulare il paziente (Grade 2C), e b) l’inverso, nel caso di alto rischio clinico di recidiva tromboembolica (Grade 2C).
  • La trombolisi è raccomandata (Grade 2B) nei pazienti con un’ipotensione sistolica (<90 mm Hg) e la via di somministrazione sistemica è preferita alla locoregionale con catetere (Grade 2C).
  • Nel caso di una recidiva tromboembolica in pazienti in terapia con un anticoagulante che non sia l’eparina a basso peso, si ricorra a quest’ultima se i pazienti trattati con VKAs risultano in range terapeutico e quelli con NOACs siano aderenti alla terapia (Grade 2C).
  • Qualora la recidiva avvenga in un paziente che già assumeva l’eparina a basso peso, se ne aumenti la dose (Grade 2C).

Ciò che ho riassunto è la sintesi finale fatta dagli stessi redattori; le linee guida le potete scaricare direttamente cliccando qui.

Fatene oggetto di un Journal Club, se la passione vi assiste ancora. Noi, tra qualche settimana, ve ne offriremo una lettura critica.

Bibliografia

  • Kearon C. et al. Antithrombotic Therapy for VTE disease. CHEST guideline and expert panel report. CHEST 2016;149 (2):315-352.

 

* The grading scheme classifies recommendations as strong (grade 1) or weak (grade 2), according to the balance among benefits, risks, burdens, and possibly cost, and the degree of confidence in estimates of benefits, risks, and burdens. The system classifies quality of evidence as high (grade A), moderate (grade B), or low (grade C) according to factors that include the study design, the consistency of the results, and the directness of the evidence.

 

[Scarica l’articolo in formato PDF]

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Claudio Cuccia
Claudio Cuccia

Past President, Webmaster.
Direttore del dipartimento cardiovascolare, Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero

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