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l’acqua calda

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Mentre cerco, con fatica ma anche con qualche risultato (grazie a Davide Maria De Luca, qui; e a Ronny Mazzocchi, qui), di capire qualcosa di più ragionevole a proposito di quello che è accaduto ad alcune banche italiane e ad alcune persone che, come più o meno avrei fatto io, si sono fidate di ciò che gli veniva detto dalla persona sorridente seduta dall’altra parte di una scrivania, si avvicina anche la fine di questo non molto glorioso 2015. E ci sono naturalmente le tante e consuete classifiche in giro per la rete: i dieci migliori film, i migliori libri, i dischi che ci siamo persi, le serie tv che non dimenticheremo, i dieci migliori piatti di pesce che abbiamo mangiato…

 

Senza trascurare nulla di tutto questo (ma sapendo che ognuno di voi avrà modo di recuperare queste liste per conto suo) ho pensato di segnalarvi due elenchi un po’ meno scontati ma che mi hanno molto colpito in questi giorni. La prima è la lista delle più importanti scoperte scientifiche che sono state fatte nel 2015, secondo la rivista Science (che voglio credere autorevole); immagino che non di ognuna di queste cose si parlerà in futuro, lo credo bene. Però so anche immaginare che il giorno in cui qualcuno scoprì l’acqua calda (la più grande scoperta di tutti i tempi, calunniata ingiustamente dal popolo tutto chissà perché…) nessuno se ne sia immediatamente accorto. Per cui ve le segnalo, queste scoperte, convinto di fare cosa non inutile.

 

Più utile ancora, se mi permettete la preferenza, sarà però l’elenco delle dieci più squallide bufale (non nel senso degli animali autori delle mozzarelle, degnissimi; ma delle notizie false, magari fabbricate ad arte – se di arte si deve parlare…) cui non abbiamo voluto credere (per fortuna) nel 2015. La mia preferita è questa, perché conosco tante persone che invece ci hanno davvero creduto:

 

La bufala della figlia dell’ex ministro Fornero in pensione a 39 anni – Una “notizia” diffusa da un sito satirico che si chiama Il Corriere della Pera viene incredibilmente presa per vera da mezza Italia. No, Silvia Deaglio, figlia dell’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, non è andata in pensione.

 

Ma ce ne sono altre, di ogni genere, dai soldi agli immigrati ai terroristi siriani, dall’Aids all’educazione sessuale nelle scuole… Tutto il repertorio, insomma, delle cose che ogni tanto, io credo in malafede, ci fa comodo credere e raccontare scuotendo il capo, signoramia.

 

Ma l’anno prossimo, lo sappiamo già, saremo tutti migliori e non ci crederemo più. È ovvio.

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Davide Profumo
Davide Profumo

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