L’epidemiologia del tromboembolismo venoso nei pazienti affetti da cancro
9 febbraio, 2017
Cause di morte nei pazienti con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante
11 febbraio, 2017

Influenza dei fattori di rischio cardiovascolare nel tromboembolismo venoso

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

A cura di Seena Padayattil

Association of Traditional Cardiovascular Risk Factors With Venous Thromboembolism. An Individual Participant Data Meta-Analysis of Prospective Studies. Mahmoodi B.K., Cushman M., Næss I.A., Circulation. 2017; 135:7–16.

Ogni anno si verificano circa 500.000 decessi per tromboembolismo venoso (TEV) negli Stati Uniti e nell’Unione Europea. I fattori di rischio riconosciuti per il tromboembolismo venoso e per il tromboembolismo arterioso sono differenti: mentre i fattori di rischio per il TEV sono l’età, la familiarità, alcune mutazioni genetiche, i contraccettivi orali e l’obesità, quelli per il tromboembolismo arterioso (cardiovascolare) sono l’ipertensione, il diabete, la dislipidemia e il tabagismo. Negli ultimi anni, vari studi hanno indagato il ruolo dei fattori di rischio cardiovascolare tradizionali nella patologia di TEV, senza tuttavia arrivare a conclusioni chiare.

È stata quindi condotta una metanalisi su 9 studi prospettici per verificare la reale influenza dei fattori di rischio cardiovascolare nella TEV. Sono stati valutati 3 modelli di rischio:

 

  • rischio assoluto, senza nessun aggiustamento;
  • aggiustato per età, sesso e indice di massa corporea (BMI);
  • aggiustato per età, sesso, razza, BMI, storia di malattie cardiovascolari, storia di TEV, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia e tabagismo.

 

Nei 244.865 soggetti valutati sono stati registrati 4910 eventi in un periodo di 4,7-19,7 anni. Di questi, 44% erano episodi di TEV spontanei (senza storia di interventi chirurgici recenti o immobilizzazione prolungata) e 44% erano embolie polmonari. Nell’analisi non aggiustata, tutti i fattori di rischio valutati – tranne il tabagismo – hanno dimostrato di avere una netta correlazione positiva con il TEV. Nell’analisi con l’aggiustamento per età, sesso e BMI e in quella con ulteriori aggiustamenti questa correlazione non è stata confermata (ipertensione HR=0,98 [95% IC: 0,89-1,07], dislipidemia HR=0,97 [95% IC: 0,88-1,08], diabete HR=1,01 [95% IC: 0,89-1,15]), mentre è risultato che il tabagismo aveva un’associazione positiva (HR=1,19 [95% IC: 1,08-1,32]).

 

Anche se può avere vari limiti di metanalisi, questo lavoro sui dati individuali dei partecipanti conclude che i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali non contribuiscono ad aumentare il rischio di tromboembolismo venoso.

[Scarica l’articolo in PDF]

Print Friendly, PDF & Email
Seena Padayattil
Seena Padayattil

Ricercatrice presso il Dipartimento di Cardiologia dell’Università di Padova.

Comments are closed.