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Incidenza e fattori predittori di un nuovo infarto acuto in pazienti con NSTEMI trattati con terapia medica

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A cura di Seena Padayattil

Lopes RD, Leonardi S, Neely B, Neely ML, Ohman ME, Ardissino D, Hamm CW, Goodman SH, Bhatt DL, White HD, Prabhakaran D, Martinez F, Nicolau JC, Winters KJ, Fox KAA, Armstrong PW, Roe MT; J AmColl Cardiol, 2016;67:1289–97.

 Circa il 30-40% di pazienti con NSTEMI non è sottoposto a rivascolarizzazione per vari motivi. È ben noto che questi pazienti sono ad alto rischio di un nuovo evento ischemico cardiovascolare. Tuttavia né l’incidenza né i fattori predittori per la recidiva di infarto sono noti.

I ricercatori hanno utilizzato i dati dello studio TRILOGY-ACS che ha arruolato 9326 pazienti con NSTEMI non sottoposti a rivascolarizzazione e randomizzati a ricevere Prasugrel vs Clopidogrel, per dare una risposta a questi quesiti clinici. In 30 mesi di follow-up si sono verificati 983 eventi di infarto miocardico acuto (IMA); di questi 94% IMA spontanei. Il tasso di eventi era 1,4% a 30 giorni, 6,2% a un anno e 10,7% a 30 mesi. I pazienti a maggior rischio per le recidive erano i più anziani, quelli con più comorbilità e quelli con l’evento indice di NSTEMI (vs angina instabile). È stato inoltre sviluppato un modello predittivo basato su 17 variabili (V. tabella) con una buona capacità di distinguere i pazienti ad alto rischio (C-index 0,73). Questi calcolatori di rischio dovrebbero sollecitare una prevenzione secondaria rinforzata nei pazienti a rischio.

PADAYATTIL Trilogy F1

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Seena Padayattil
Seena Padayattil

Ricercatrice presso il Dipartimento di Cardiologia dell’Università di Padova.

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