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Incidenza e fattori predisponenti di trombosi di protesi valvolare aortica transcatetere (TAVI)

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A cura di Antonella Potenza

Nicolaj C. Hansson, MD; Erik L. Grove, MD, PhD; Henning R. Andersen, MD, DMSc; et al. Transcatheter Aortic Valve Thrombosis: Incidence, Predisposing Factors, and Clinical Implications. J Am Coll Cardiol. 2016;68:2059-2069.

L’incidenza di trombosi delle bioprotesi aortiche dopo impianto transcatetere (TAVI) può essere un evento sottostimato in quanto i segni e i sintomi possono essere sfumati o sottovalutati per la presenza di comorbilità.

In questo studio, dei 460 pazienti sottoposti a TAVI con protesi Edwards Sapien XT o Sapien 3 (tutti valutati con ecocardiogramma transtoracico e transesofageo a 1 e 3 mesi dall’impianto), 405 pazienti (88%) sono stati valutati anche con tomografia computerizzata multidetettore (TCMD) a 1 e 3 mesi dall’impianto. Alla TCMD, la trombosi della protesi (definita come ispessimento dei lembi con ipomobilità) è stata documentata nel 7% dei casi (n=28 pazienti); in particolare 23 pazienti avevano una trombosi subclinica, mentre 5 pazienti (18%) avevano una trombosi ostruttiva clinicamente manifesta. Il rischio di trombosi della protesi valvolare transcatetere non differiva fra i due diversi device utilizzati, ma era superiore nei pazienti non in terapia con warfarin rispetto ai pazienti che assumevano il warfarin (10,7 vs. 1,8%; risk ratio [RR]: 6.09). Una protesi valvolare transcatetere di maggiori dimensioni era associata a un aumento del rischio di trombosi della protesi (p=0.03). All’analisi multivariata, una protesi di 29 mm (RR: 2.89) in assenza di trattamento con warfarin post-impianto (RR: 5.46) prediceva in maniera indipendente la comparsa di una trombosi. Il trattamento con warfarin comportava una regressione della trombosi valvolare e normalizzava la funzione della protesi valvolare transcatetere nell’85% dei pazienti, come documentato all’ETE e alla TCMD.

Questo studio documenta una trombosi delle protesi valvolari aortiche transcatetere pari al 7%, con una maggiore predisposizione alla trombosi valvolare per protesi valvolari di maggiori dimensioni; la terapia con warfarin sembra avere un effetto protettivo dalla trombosi valvolare. Infine, sebbene sia spesso subclinica, la trombosi della valvola aortica transcatetere può avere importanti implicazioni cliniche.

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Antonella Potenza
Antonella Potenza
Dirigente Medico I livello. Cardiologia Interventistica IRCCS-ASMN Reggio Emilia

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