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Impatto prognostico della fibrillazione atriale in pazienti sottoposti a TAVI

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A cura di Marta F. Brancati

Sannino A, Gargiulo G, Schiattarella GG, et al. A meta-analysis of the impact of pre-existing and new-onset atrial fibrillation on clinical outcomes in patients undergoing transcatheter aortic valve implantation. Eurointervention 2015;11 [Epub ahead of print].

Si tratta di una metanalisi condotta da un gruppo italiano su 26 studi relativi a circa 14.000 pazienti sottoposti a TAVI, di cui il 33% aveva una fibrillazione atriale (FA) preesistente e il 17% una FA di nuova insorgenza. Nei pazienti con FA preesistente, la mortalità per tutte le cause a 30 giorni sembrerebbe simile ai pazienti in ritmo sinusale (RS), mentre la mortalità per tutte le cause e quella cardiovascolare sono nettamente maggiori nel lungo periodo, rispetto ai pazienti in RS; la preesistente FA non aumenterebbe, invece, il rischio di eventi cerebrovascolari a lungo termine. Viceversa, la presenza di FA di nuova insorgenza sembra essere correlata a una maggiore incidenza di eventi cerebrovascolari a breve termine, rispetto ai pazienti in RS, mentre non emerge come predittore di mortalità per tutte le cause a breve e lungo termine. La Figura riporta i principali risultati della metanalisi.

BRANCATI Impatto prognostico della fibrillazione atriale in pazienti sottoposti a TAVI F1

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Marta F. Brancati
Marta F. Brancati
Dirigente medico di I livello, UO Emodinamica, Ospedale degli Infermi, ASL BI - Biella

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