I ritagli di giugno

Ogni giorno, perlustrando il web alla ricerca di qualcosa che possa essere interessante per l’Oblò, mi segno alcuni articoli, alcuni spunti, che forse mi saranno utili. Ma non tutti poi, in realtà, mi vengono utili: alcuni restano sospesi, inutilizzati, senza una storia che li tenga insieme. E però sono articoli o spunti molto belli, forse anche più che belli, senz’altro interessanti. Per questo, dopo averne lasciati indietro già un po’ troppi, ho deciso che alla fine di ogni mese, finché mi sopporterete, pubblicherò rapidamente questi «ritagli», quasi senza commento, al solo scopo di non dimenticarli; nella speranza che incontrino il favore di almeno qualcuno di voi, e che quindi non vadano inutilmente persi. Che magari poi succede, come spesso per i pranzi e le cene vere e importanti: che gli avanzi del giorno dopo sono quasi più buoni dei piatti del giorno prima.

Le nuove tecnologie, la generazione dei ragazzi connessi e la voglia di leggere un libro: non tutto è come sembra.

Un piccolo ritratto di un grande (e forse un po’ sottovalutato) poeta: alcuni versi di Umberto Saba riletti a quasi un secolo di distanza.

Una bellissima e coloratissima mappa dei dialetti italiani: per capire un po’ di più le parole con cui parliamo.

«Ecco, il lavoro che faccio da otto anni è un lavoro che non mi piace e per il quale non sono particolarmente bravo. È inoltre un lavoro del quale la collettività potrebbe fare a meno.» Un cupo apologo sull’alienazione impiegatizia nel mondo contemporaneo.

Straordinari comunicatori: un po’ di ironia su una delle espressioni più abusate dell’ultimo decennio.

Prospettive possibili per la scuola di domani: alcune flebili proposte da chi cerca di capire cosa sia ancora proponibile per l’istruzione pubblica in Italia.

Un viaggio a piedi di Antonio Moresco in Sicilia: il ritratto di una terra e di un’arte (quella del viaggio) ancora in parte da scoprire.

A cosa servono i compiti delle vacanze, se ancora servono a qualcosa: il possibile riscatto di uno degli impegni più odiati dagli studenti di ogni epoca.

Il rito laico della corrida: cosa succede alla tauromachia andalusa.

Quando Gesù scrisse sulla sabbia parole che nessuno lesse: uno dei misteri dei Vangeli che nessuno potrà mai risolvere.

Giorgio Falco ha scritto un bel romanzo: e c’è una recensione che sostiene che sia il più bel libro italiano pubblicato negli ultimi dieci anni

Davide P.
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