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Febuxostat e Allopurinolo: Confronto sulla sicurezza cardiovascolare

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A cura di Ilaria Cavallari

White WB, et al. Cardiovascular Safety of Febuxostat or Allopurinol in Patients with Gout. N Engl J Med. 2018 Mar 29;378(13):1200-1210.

 

È noto che i pazienti con gotta hanno un rischio cardiovascolare aumentato. Nella pratica clinica vi è un ampio utilizzo degli inibitori della xantina ossidasi, tuttavia i dati sulla sicurezza cardiovascolare di questa classe di farmaci sono limitati. Lo studio CARES (Cardiovascular Safety of Febuxostat and Allopurinol in Patients with Gout and Cardiovascular Morbidities) ha confrontato gli outcome cardiovascolari associati all’assunzione di due inibitori della xantina ossidasi, febuxostat vs allopurinolo, in pazienti con gotta e malattia cardiovascolare.

 

Popolazione in studio. 6190 pazienti con gotta e malattia cardiovascolare sono stati randomizzati a ricevere febuxostat o allopurinolo. La presenza di malattia cardiovascolare era definita come storia di infarto miocardico o ictus, ospedalizzazione per angina instabile o attacco ischemico transitorio, malattia vascolare periferica o diabete mellito con complicanze micro o macrovascolari. La randomizzazione è stata stratificata in base alla funzionalità renale (eGFR ≥60 ml/min vs tra 30 e 60 ml/min).

 

Endpoint primario. Composito di morte cardiovascolare, infarto miocardico, ictus o angina instabile con necessità di rivascolarizzazione urgente (studio di non-inferiorità). Follow-up mediano di 32 mesi.

 

Risultati principali. Il farmaco in studio è stato interrotto nel 56.6% dei pazienti e il 45.0% ha interrotto il follow-up. Nell’analisi intention-to-treat modificata (6190 pazienti randomizzati che hanno assunto almeno una dose di farmaco in studio), un evento incluso nell’endpoint primario si è verificato in 335 pazienti (10.8%) nel gruppo febuxostat e in 321 pazienti (10.4%) nel gruppo allopurinolo (HR 1.03, P=0.002 per la non-inferiorità; si veda la figura qui sotto). Nel gruppo febuxostat si è però registrato un aumento del 22% della mortalità totale e del 34% della mortalità cardiovascolare (P<0.05) rispetto all’allopurinolo.

 

Conclusioni. Nei pazienti con gotta e condizioni cardiovascolari maggiori concomitanti, febuxostat non è risultato inferiore all’allopurinolo in termini di eventi cardiovascolari avversi maggiori. A fronte di ciò, la mortalità per tutte le cause e la mortalità cardiovascolare erano più alte con febuxostat rispetto all’allopurinolo.

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Ilaria Cavallari
Ilaria Cavallari
Cardiologo, Policlinico Campus Bio-Medico di Roma

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