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Contemporanei

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Poche cose, credo, sono lo specchio di una nazione e della sua cultura più di quanto lo sia la scuola di quella nazione. Per questo mi permetto di segnalarvi questo lungo (e interessante) post uscito a proposito di un’iniziativa letteraria che nacque più di trenta anni fa a Pesaro e che mi sembra adesso bellissima, a immaginarla; ma, per ragioni che silenziosamente emergono anche da quel post, anche totalmente irripetibile e oggi impossibile. L’iniziativa si chiamava Il gusto dei contemporanei e funzionava così:

  • Semplice e rigorosa la formula: individuato di comune accordo un autore, lo si contattava al termine dell’estate per invitarlo a Pesaro; dopodiché si leggevano/studiavano i suoi libri per un intero anno scolastico, con confronti periodici tra docenti e studenti. L’incontro finale completava un percorso di studio in maniera non banale: a “interrogare” l’autore infatti erano gli studenti. Il primo incontro, con Leonardo Sciascia, risale al 1980; l’ultimo, con Giovanna Marini, al 2003.

E poi il post va avanti, tra splendore e nostalgia; e a me è sembrato un terribile ritratto in controluce di quello che (invece) siamo e facciamo oggi.

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Davide Profumo
Davide Profumo

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