L’acqua quotidiana
28 Marzo 2014
“Un vertiginoso intrico di progetti”
31 Marzo 2014
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Cent’anni d’inquietudine

Domani, 31 marzo, Octavio Paz avrebbe compiuto cento anni. È stato uno dei più grandi poeti della seconda metà nel secolo XX e ha saputo fare della sua terra, il Messico, un luogo potentemente allegorico, per chiunque cercasse una voce fuori dai consueti cori della contemporanea modernità.

Mi piace, del poeta e pensatore Octavio Paz, ricordare questa frase: «Quando una società si corrompe, a imputridire per primo è il linguaggio. La critica della società, quindi, inizia con la grammatica e il ristabilimento dei significati». E poi, per chi ne avrà voglia, mi piace invitarvi a leggere i pochi paragrafi che scrisse per lui Valerio Magrelli qualche anno fa, quando Paz era ancora vivo e usciva in Italia una sua bella autobiografia.

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