18 Febbraio, 2018

quello che è già accaduto

Che cos’è la fantascienza? È un pretesto; un modo di dire, fondamentalmente. Un modo di far succedere le cose: astronavi, alieni, spade laser, non sono che ammennicoli; gioielleria, anzi bigiotteria – pur se splendente, e necessaria – un po’ come

14 Febbraio, 2018

quattro sparsi pensieri

Quando su un autobus urbano lessi per la prima volta “personale per il servizio alla clientela”, capii che erano i vecchi “controllori” solo dopo molti viaggi e molte riletture. Credevo davvero che si trattasse di personale dedicato ai miei sacri

11 Febbraio, 2018

strumenti (e) umani

Continua a  essere necessario, per chiunque ma a maggior ragione per chi come me lavora in mezzo a  persone nate per lo più dopo il 2000 e completamente assorbite da strumenti tecnologici di cui io ho potuto fare a meno …

9 Febbraio, 2018

la nostra vita low cost

Al di là di motivazioni strettamente culturali e politiche, bisognerebbe anche indagare quanto la facilità di accesso a beni e servizi ha consentito di disinnescare la conflittualità potenziale di una intera generazione. Internet e il low cost hanno rappresentato due

7 Febbraio, 2018

un’urgenza

Avrei voluto oggi, con parole sommesse, proporre una minima riflessione sul ruolo che la letteratura può avere nella nostra narrazione del mondo contemporaneo, tanto quello esteriore, in cui siamo immersi, quanto quello interiore, in cui siamo altrettanto immersi, ma non …

1 Febbraio, 2018

i ritagli di gennaio

Ogni giorno, perlustrando il web alla ricerca di qualcosa che possa essere interessante per l’Oblò, mi segno alcuni articoli, alcuni spunti, che forse mi saranno utili. Ma non tutti poi, in realtà, mi vengono davvero utili: alcuni restano sospesi, inutilizzati, …

31 Gennaio, 2018

(non) rileggere Gadda

Non ho più avuto il coraggio, da ormai tanti anni, di riprendere in mano e di rileggere i romanzi e i racconti (o le invettive) di Carlo Emilio Gadda. Non so perché, non riesco a chiedermi la ragione di questo …

28 Gennaio, 2018

credere di essere qualcosa

La sera esce con un gruppo di persone che abitudine chiama amici. Hanno più di quarant’anni, si conoscono superficialmente, come succede tra gli adulti; in mezzo a loro c’è un maschio ventenne ignoto. Gli ultraquarantenni sono qualcosa, hanno qualcosa e

26 Gennaio, 2018

a sproposito

Vorrei dire questa cosa, oggi, a proposito dell’utilità dello studiare letteratura (cioè del tutto a sproposito, in effetti), che è poi l’argomento a cui sono costretto a pensare sempre di più, lavorando nella scuola e insegnando tutti i giorni, e …