17 Novembre, 2016

da trento fino a ragusa

… le biblioteche sono posti che cambiano la vita, generalmente in meglio (nel mio caso sicuramente in meglio), soprattutto perché – più ancora della scuola – danno una chance a chi quella chance magari non se la trova nel corredo

14 Novembre, 2016

soffro dove un tempo giocavo

C’è una domanda a cui uno come me, che fa l’insegnante nella scuola superiore, dovrebbe preparare i suoi alunni, ogni anno. Vale a dire che c’è una domanda a cui io vorrei che i miei alunni sapessero rispondere quando escono …

10 Novembre, 2016

il meccanismo rotto

Mi sarebbe piaciuto fin da subito, ieri mattina, scrivere le due o tre righe che potessero con chiarezza esprimere il mio pensiero a proposito della vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane. Però non sapevo cosa dire, in tutta onestà. …

6 Novembre, 2016

per non parlare di altro

Trovo che sia sempre molto difficile e rischioso parlare o scrivere di calcio. E trovo che troppi di quelli che lo fanno, anche e soprattutto in televisione, finiscano per fare dell’inutile agiografia, dell’insopportabile bozzettismo, del patetico tecnicismo, della retorica ruffianissima …

3 Novembre, 2016

a guardia di un faro

Se anche oggi vogliamo parlare di libri (ed è questo che più o meno facciamo, infatti, anche oggi), ecco, io credo che sia necessario, almeno per una volta, soffermarci su un filtro (una sorta di stretto passaggio in cui chissà …

1 Novembre, 2016

i ritagli di ottobre

Ogni giorno, perlustrando il web alla ricerca di qualcosa che possa essere interessante per l’Oblò, mi segno alcuni articoli, alcuni spunti, che forse mi saranno utili. Ma non tutti poi, in realtà, mi vengono davvero utili: alcuni restano sospesi, inutilizzati, …

30 Ottobre, 2016

l’essenziale angoscia

Stamattina, proprio stamattina, mi dà lieve consolazione provare a proporre due strani spunti che parlano di bellezza. E mi viene immediatamente in mente una scena di un romanzo (a me vengono spessissimo in mente scene di romanzi e di film, …

28 Ottobre, 2016

l’imbarazzo della poesia

I poeti hanno usato il silenzio o la frammentazione per far provare quel che altrimenti non avrebbe potuto essere detto, come la possibilità di un mondo alternativo o di un nuovo ordine di senso; non essendo in grado di materializzare

25 Ottobre, 2016

l’invenzione dell’io

Credo che valga la pena, per voi che avete avuto il coraggio e la pazienza di seguire i post che scrivo su queste pagine virtuali da qualche anno e che quindi, secondo me, siete ben allenati almeno alla pazienza, credo …

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