5 Maggio, 2017

la vita normale

È probabile che stasera, prima del fine settimana, abbiate voglia di un libro, qualcosa di speciale, magari di ritrovare uno scrittore cui non pensate più da un po’ di tempo: nel caso, ho quello che fa per voi. Lo scrittore …

3 Maggio, 2017

raccontare un desiderio

È lungo ed è a tratti anche un po’ farraginoso (parere mio) il post che non riesco a togliermi dalla testa oggi (e che dunque, credo, vi consiglierò alla fine di queste righe). È lungo ma forse dice, tra i …

1 Maggio, 2017

i ritagli di aprile

Ogni giorno, perlustrando il web alla ricerca di qualcosa che possa essere interessante per l’Oblò, mi segno alcuni articoli, alcuni spunti, che forse mi saranno utili. Ma non tutti poi, in realtà, mi vengono davvero utili: alcuni restano sospesi, inutilizzati, …

27 Aprile, 2017

il fiore di gelsomino

Bisogna dedicarsi
pian piano
precisamente
a briciole per uccelli
sul davanzale nord,
piegati su di sé
lavare il pavimento
come il corpo di un dio
bambino,
guardare i piatti sgocciolare
come una luna che spazza via
l’ovvio tra gli alberi.

21 Aprile, 2017

ogni ragione di dubbio

Se dovessi dire quale è stata la prima occasione in cui ho davvero riflettuto (sul serio, stavo quasi per dire…) a proposito del fatto che sono un essere vivente capace di ridere, e che tutti quelli che mi stanno intorno …

18 Aprile, 2017

una grammatica di noi stessi

A voler parlare seriamente di libri, e in particolare di quei libri particolari che sono i romanzi, francamente io credo che dovremmo meditare per qualche minuto le parole scritte qualche giorno fa da Guido Vitiello. Perché se è vero …

11 Aprile, 2017

molto errò

Se, come altrove ho già avuto modo di scrivere, le ricorrenze non servono affatto a ricordare chi abbiamo perduto ma a indicare la strada che abbiamo fatto dopo che lo abbiamo perduto, direi che il trentennale della morte di Primo …

9 Aprile, 2017

la solitudine di altri

Mi piacerebbe molto dirvi, stamattina, che il pezzo introduttivo scritto da Gianni Mura per un libro che vuole raccontare uno scrittore e la sua città, quella Barcellona degli anni Ottanta che io, miracolosamente, feci tempo a conoscere e che non …

6 Aprile, 2017

l’uomo che si immaginò i libri

Non so nemmeno più perché, lo confesso. Però io a scuola cito sempre Aldo Manuzio, quando parlo del Rinascimento italiano. Lo faccio ormai quasi solo per abitudine, credo; e cito sempre il «logo» (oggi si direbbe così: allora si chiamava …

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