29 novembre, 2016

essere e non essere

«Compro soltanto libri che contengano la parola “morte” nel titolo», diceva Woody Allen alla da poco conosciuta Diane Keaton, in una splendida scena del film Io e Annie, se non mi ricordo male (ma spero proprio di ricordarmi bene). …

27 novembre, 2016

i luoghi che parlano

È difficile parlare di un luogo quando non è più nemmeno l’ombra di un luogo ma è diventato un simbolo, un fantasma, un’idea di male o di bene, una minaccia o un’utopia. È pertanto assai difficile parlare di Cuba, che …

24 novembre, 2016

quella strana voglia

Sono sicuro (desidero ardentemente essere sicuro) che vi è venuta, se avete ormai superato il giro di boa dei quarant’anni come l’ho superato io, ogni tanto una strana voglia, inconfessabile: la voglia di tornare a studiare un po’ di letteratura, …

21 novembre, 2016

umano, abbastanza umano

Il post più bello e interessante tra quelli che ho letto in questi caotici giorni di novembre lo ha scritto Peppe Liberti e parla di letteratura. Che poi, in realtà no, nient’affatto, sto mentendo, il post parla di fisica e …

17 novembre, 2016

da trento fino a ragusa

… le biblioteche sono posti che cambiano la vita, generalmente in meglio (nel mio caso sicuramente in meglio), soprattutto perché – più ancora della scuola – danno una chance a chi quella chance magari non se la trova nel corredo

14 novembre, 2016

soffro dove un tempo giocavo

C’è una domanda a cui uno come me, che fa l’insegnante nella scuola superiore, dovrebbe preparare i suoi alunni, ogni anno. Vale a dire che c’è una domanda a cui io vorrei che i miei alunni sapessero rispondere quando escono …

10 novembre, 2016

il meccanismo rotto

Mi sarebbe piaciuto fin da subito, ieri mattina, scrivere le due o tre righe che potessero con chiarezza esprimere il mio pensiero a proposito della vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane. Però non sapevo cosa dire, in tutta onestà. …

6 novembre, 2016

per non parlare di altro

Trovo che sia sempre molto difficile e rischioso parlare o scrivere di calcio. E trovo che troppi di quelli che lo fanno, anche e soprattutto in televisione, finiscano per fare dell’inutile agiografia, dell’insopportabile bozzettismo, del patetico tecnicismo, della retorica ruffianissima …

3 novembre, 2016

a guardia di un faro

Se anche oggi vogliamo parlare di libri (ed è questo che più o meno facciamo, infatti, anche oggi), ecco, io credo che sia necessario, almeno per una volta, soffermarci su un filtro (una sorta di stretto passaggio in cui chissà …