19 Gennaio, 2020

non possiamo che perderci

Ho recentemente scoperto, grazie a un amico lettore e scrittore (così più bravo di me, sia a scrivere sia a leggere) (e per questo non ne faccio il nome, per rancorosa invidia…), di amare i romanzi di Domenico Starnone.

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15 Gennaio, 2020

de te fabula narratur

Tra le troppe cose che non amo ci sono i libri che elogiano senza riserve il latino, gli studi «classici», il liceo, la cultura di un tempo, e finanche le declinazioni e l’aoristo e il cum narrativo e il vocabolario …

12 Gennaio, 2020

le monete false

Uno dei libri più divertenti e istruttivi, tra quelli che ho letto nell’autunno appena trascorso, è stato senz’altro questo: Meglio star zitti?. Si tratta della raccolta delle «stroncature» (ma è più corretto dire degli scritti militanti, corrisponde meglio …

8 Gennaio, 2020

emozioni e un respiro

Pare che sia sempre necessario emozionarsi. Che ciò che non emoziona abbia in ogni caso (e sempre) meno valore di ciò che emoziona. Sembra che qualsiasi concetto debba essere veicolato emotivamente per essere compreso, per essere ritenuto importante, pare che …

6 Gennaio, 2020

due stranieri

Mi è immediatamente sembrato bello, quando ci ho riflettuto, che a iniziare l’anno fosse un grande scrittore, e magari non uno di quelli più citati, e però uno di quelli che da ragazzo ho amato di più, e infine uno …

22 Dicembre, 2019

immaginare le soluzioni (tutto è come qualcos’altro)

Potrete, in una domenica prenatalizia come questa, finalmente e faticosamente giunta, avere voglia di una di quelle liste che fanno tanto «internet», «Le dodici migliori destinazioni per», «i cinque migliori birrifici di», «le sette cose che dovete sapere su», eccetera; …

18 Dicembre, 2019

non son desto

Pensavo di essere l’unico, sinceramente. Pensavo di essere un caso un po’ particolare, un po’ strano, mi dicevo che era un piccolo bug del mio cervello di lettore di libri, questa antipatia, questa insofferenza. Pensavo insomma di essere l’unico a …

15 Dicembre, 2019

in venturi giorni vacanti

Arrivo buon ultimo, ma arrivo. E un po’ mi piace arrivare buon ultimo, un po’ me lo posso permettere, un po’ (mi dico da solo) è importante che ci sia qualcuno che arrivi alla fine della fila, dia un’ultima occhiata …

11 Dicembre, 2019

poesia e cautela

«Tutta la letteratura nota è scritta nel linguaggio del senso comune. Eccetto Rimbaud.»

Ho letto che queste parole le ha dette Paul Valery; e ho subito pensato che erano perfette, precise, acute. Che dicevano il mistero dentro il quale si …