23 Febbraio, 2020

in tempi cupi e pestilenziali

Mi dicono che, in tempi che ci paiono cupi e pestilenziali, la cosa migliore da fare sia scegliersi bene prima una nobile compagnia, poi un luogo appartato, infine trovare un numero sufficiente di storie che in quel luogo appartato possano …

19 Febbraio, 2020

una via di Milano

Ho abitato, non so più quanti secoli fa, in una strada di Milano che aveva ai miei occhi il non trascurabile pregio di incrociarne un’altra, assai più piccola, a mio parere imprevedibile, dedicata a un nome che allora non conoscevo: …

16 Febbraio, 2020

l’ordine naturale delle cose

Ho letto da qualche parte, e mi farebbe pure piacere ricordarmi dove, che noi esseri umani tendiamo a chiamare «natura» e «ordine naturale delle cose» tutto ciò che troviamo al mondo quando nasciamo. Per esempio, i bottoni (che sono tecnologia). …

12 Febbraio, 2020

chi è in gabbia?

C’è una risposta, tra quelle che dà Fabio Pusterla a proposito di come si insegna la poesia oggi e di come potrebbe essere insegnata e dell’utilità che può ancora avere, oggi, insegnare e imparare la poesia, c’è una risposta che …

9 Febbraio, 2020

le nostre mattine spente

A cosa serve la poesia? Mi chiedono ogni tanto i miei studenti. No, non è vero, non me lo chiedono mai, i miei studenti. A cosa serve la poesia? Mi chiedo invece spesso io, da solo, quando mi alzo la …

2 Febbraio, 2020

i ritagli di gennaio

Ogni giorno, perlustrando il web alla ricerca di qualcosa che possa essere interessante per l’Oblò, mi segno alcuni articoli, alcuni spunti, che forse mi saranno utili. Ma non tutti poi, in realtà, mi vengono davvero utili: alcuni restano sospesi, inutilizzati, …

29 Gennaio, 2020

le influencer e il filologo

La breve e minima ragione per cui mi pare necessario invitarvi a leggere un’intervista che ho letto ieri e mi è molto piaciuta (la trovate qui: l’intervistato è Paolo Landi, il quale ha scritto un bel libro su …

26 Gennaio, 2020

che cosa apparirà?

A volte mi succede, spero che succeda anche a voi, perché mi pare che sia una cosa bella, questa che mi succede, un segno che dice che non siamo soli, che c’è una specie di trama, oppure, meglio ancora, non …

22 Gennaio, 2020

sangue antico nelle vene

Un giorno dell’estate del 1948, il trentaseienne Giorgio Caproni […] si trova a Genova e passa in piazza Bandiera. D’improvviso, prende allora corpo per lui uno di quegli eventi che vorrei definire «momenti alti» della vita. Attimi in cui, in