27 Maggio, 2020

il pericolo della cultura

Parto da questo semplice link, stamattina: se volete godervi una breve lezione sulla guerra di Troia esposta da Valerio Massimo Manfredi o una sulla discriminazione di genere tenuta da Eva Cantarella o se gradite ascoltare Alessandro Barbero che parla …

24 Maggio, 2020

libri vecchi, lingue nuove

In un momento di ricorrenze che ci parlano di Cosa nostra e di giudici, di criminalità organizzata e di stragi, mi sembra bello dire che uno dei libri più interessanti che ho letto quest’anno parla proprio di Sicilia (l’«inconscio» dell’Italia) …

20 Maggio, 2020

una cosa che brucia

A me capita (raramente, sempre più raramente, ma ancora mi capita) che una poesia mi prenda e per così dire mi bruci, mi attraversi bruciandomi, mi penetri tramite gli occhi e mi trafigga al centro della mia debolezza, che mi …

17 Maggio, 2020

domani mattina

Domani, quindi. Domani è il giorno delle ri-aperture, la fine delle autocertificazioni, lo spalancarsi di una finestra che avevamo in questi giorni schiuso con cautela, con timore. E avrei pertanto voluto un bel testo su questo gesto dell’aprire, dello spalancare: …

13 Maggio, 2020

mendicante

Non vedo il mare da due mesi, anche se ci abito vicinissimo. Non ho mai fatto benzina, in questi due mesi. Non vedo i miei alunni se non su uno schermo, sfocati. Non entro in una scuola, in un’aula, in …

10 Maggio, 2020

dentro le nostre case

L’unica cosa che non ha mai smesso di esistere, che non ha taciuto neanche un giorno, oltre ai tiggì, è stata la pubblicità…

E mentre leggo le parole di Dario Mangano, mi rendo conto che è stata proprio questa una …

8 Maggio, 2020

luoghi di un assedio

Esistono nella mente di tutti noi, credo, luoghi più importanti di altri, a volte luoghi allegorici, immaginati, sognati, altre volte luoghi veri, di muri mercati e persone, città inquinate o afose o gelide, alberi case colline: comunque luoghi a cui …

3 Maggio, 2020

anch’io

Anch’io ho in questi giorni pensato che molte delle cose che ascoltavo e che leggevo non le avrei né capite né accettate, anche solo poche settimane fa. Anch’io ho pensato che l’espressione «puoi fare una passeggiata nelle immediate vicinanze di …

30 Aprile, 2020

come ti senti?

All’inizio telefonavo e chiedevo «Come stai?». Poi, già solo dopo qualche settimana, ho cominciato a chiedere «Come ti senti?». Ed è stato, secondo me, una specie di passaggio, una svolta che dal semplice corpo (la malattia semplice, la sopravvivenza, l’esserci …

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