bottigliate

Perché ci servono buoni librai? Per esempio, per evitare che un giovane scrittore di dubbio talento prenda a bottigliate in testa una ragazza. Ecco qui, raccontato un po’ confusamente (a mio parere) (non picchiatemi per la critica lieve e benevola) lo spunto di cronaca:

Richard Brittain d’ora in poi potrà essere utilizzato come esempio da tutti quelli che non stroncano i libri. Grazie a lui infatti ora abbiamo un deterrente fresco fresco, perché si dà il caso che questo scrittore inglese abbia attraversato 500 miglia soltanto per trovare la giovane ragazza che aveva recensito negativamente il suo libro e fargliela pagare colpendola in testa con una bottiglia di vino. […] Un anno fa Paige Rolland, diciottenne, è stata presa a bottigliate in testa perché ha scritto che il libro di Brittain, ventotto anni, non le era piaciuto.

Ma la cronaca, nemmeno recentissima in questo caso, non è stata il primo motivo che mi ha fatto scegliere di parlare di recensioni on line proprio oggi. Il motivo è stato piuttosto l’efficace e breve post con cui Maurizio Codogno ha fatto notare a me e agli altri suoi ventitré lettori (sono di più, lo so, ma mi piaceva l’idea…) che, dopo che Amazon ha fatto causa ai suoi recensori finti (la vicenda è davvero inquietante: seguite i link dell’amico Maurizio, e ve ne persuaderete), anche Internet Bookshop ha avuto tanto improvvisi quanto imperscrutabili «problemi tecnici», per cui le recensioni sono ferme e nessuno può più inserire alcun commento…

E a me dispiace, perché, prima di comprare un libro su Ibs, un occhio alle recensioni lo buttavo sempre, se non altro per snobbarle o per criticarne l’orribile italiano; e poi comprare il libro lo stesso. E mi ricordo anche che vi avevo invitato a ridere benevolmente di alcune di queste recensioni grazie al blog Lo stroncatore che ne riportava di francamente assurde.

Ma ora, a maggior ragione, dobbiamo fermarci e ammettere un volta di più che senza buoni librai è più difficile trovare buoni libri da leggere; e che le recensioni on line e i commenti, per quanto utili, non bastano e non sempre sono affidabili (così come non lo sono, ma è un altro più difficile discorso, nemmeno quelle pubblicate sui grandi giornali, ahimè). Ed è una cosa che sapevamo già ma, come tutte le cose che sappiamo già, è sempre utile che giunga qualcuno o qualcosa a ricordarcelo. Grazie infinite alla lettrice Paige Rolland e alle bottigliate che si è presa in testa, quindi; noi contiamo sul fatto che lei stia bene, che abbia letto nel frattempo molti libri belli e che il suo aggressore scrittore abbia smesso di aggredire e picchiare le ragazze. E magari anche di scrivere, visto che, ne siamo certi pure senza leggerlo, aveva ragione Paige: il suo libro fa senz’altro schifo.

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Davide P.
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2 Responses to “bottigliate” Subscribe

  1. .mau. 12 novembre, 2015 at 5:47 pm #

    i miei lettori sono notoriamente ventuno. Non perché sia la metà di quarantadue (anche se è una bella coincidenza) ma perché Don Lisander ne aveva 25 e Giovannino Guareschi 23. Vorrete mica che io mi possa affiancare a loro?

    • Davide P. 12 novembre, 2015 at 5:50 pm #
      Davide P.

      E infatti… Mi pareva di stare sbagliando e non mi ricordavo perché. Era Guareschi il perché. Scusa la svista così poco perdonabile…

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