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Anticoagulanti diretti e insufficienza reanale. Controindicazioni e profilo di rischio nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare

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Vincenzo Toschi

Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale e Centro Emostasi e Trombosi AO Ospedale San Carlo Borromeo, Milano
Una ampia mole di dati della letteratura accumulatisi in questi ultimi anni ha dimostrato i molteplici vantaggi, ma anche le potenziali limitazioni, dei farmaci anticoagulanti diretti (DOAC) rispetto ai tradizionali antagonisti della vitamina K (VKA)1. I DOAC attualmente utilizzati appartengono a due categorie: gli inibitori della trombina e gli inibitori del fattore Xa.Il primo gruppo di farmaci è rappresentato dal dabigatran, mentre al secondo gruppo appartengono il rivaroxaban, l’apixaban e l’edoxaban. Dabigatran, rivaroxaban ed apixaban sono attualmente prescrivibili in Italia e sono rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale per la profilassi degli eventi cardioembolici nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare.

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