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Anassagora di Clazomene (500-428 a.C. circa)

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Nato a Clazomene, in Asia Minore, visse ad Atene tra il 463 ed il 433 a.C., nell’epoca d’oro dell’espansione politica, cul­turale ed economica della polis dell’Attica. Da questa città fu costretto ad andarsene in esilio per un’accusa di ateismo. Aveva infatti sostenuto che il sole non fosse costituito altro che da metallo e pietra fusi ed infuocati, senza alcun ruolo da parte degli dei dell’Olimpo.

Anassagora si occupò principalmente di scienze naturali e la sua opera più famosa e che godette di ampia diffusione al tempo ricevette il titolo di Sulla Natura. Alle lezioni che teneva nella scuola da lui stesso fondata assi­stettero molti intellettuali, tra cui Socrate ed Ippocrate, che ne fu probabilmente influenzato nella formulazione delle sue teo­rie sul corpo umano.

Anche per Anassagora, come per Alcmeone di Crotone, il processo conoscitivo si basava sull’attività sensoriale dell’ence­falo, in cui aveva sede l’intelletto.

Il sapere diventava un processo attivo d’interazione con la realtà, che veniva influenzato e diretto dall’esperienza, dalla memoria che ne conseguiva e dal confronto tra le diversità dei risultati ottenuti. Il fine ultimo del sapere avrebbe dovuto essere l’implementazione della cono­scenza tecnica, capace di modificare in modo positivo il mondo. Unica attività quest’ultima che giustificasse i sacrifici compiuti per accrescere la propria consapevolezza e conoscenza.

Anassagora era un esponente dell’ideologia del ceto mer­cantile ed artigianale che lottava nell’Atene del tempo per otte­nere l’egemonia politica contro la classe aristocratica e conser­vatrice. È probabile che l’accusa d’ateismo che lo colpì non fosse altro che un pretesto per un regolamento di conti nell’am­bito di una dialettica sociale la cui posta in gioco andava ben oltre un semplice dibattito filosofico.

L’influenza speculativa del pensiero di Anassagora e la sua popolarità, dovuta alla spregiu­dicatezza innovativa delle sue idee e alla larga diffusione degli scritti influenzeranno i fondamenti della medicina ippocratica, il suo modo di relazionarsi con le malattie e le loro cause, in armonia con le evidenze fornite dallo studio e dall’osservazione della natura.

 

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