23 ottobre, 2016

come polvere negli angoli

Raccontare i luoghi è complicato, spesso quasi impossibile. Perché i luoghi hanno dimensioni ogni istante diverse, mobili e informi, in cui le parole scivolano e poi si perdono, come se fossero polvere negli angoli, perché (sembra a me) le parole …

4 ottobre, 2016

il nome della donna

Quando ci saremo finalmente stancati tutti di avere finalmente saputo di chi era la mano le cui dita hanno battuto su una tastiera (o hanno tenuto in mano la penna, questo ancora non lo sappiamo, chissà se è davvero importante …

25 settembre, 2016

due distanze, un addio

Non amo, non so perché, ricorrenze e anniversari. Soprattutto quando si tratta di libri, di scrittori, di centenari e bicentenari, me ne sfugge il rilievo, mi lascia indifferente il loro accavallarsi e trascorrere; e non ho mai voglia di parlare …

17 gennaio, 2016

però aiuta

Non è necessario, ne sono certo, venire ingenuamente qui a scrivere che a Parigi bisognerebbe tornarci almeno una volta l’anno, per non dimenticarsi di quanto una città posa essere bella e suggestiva e di quanto gli uomini abbiano saputo (anche), …

19 novembre, 2015

la città di cui parliamo

A metà circa di uno dei più bei libri di Italo Calvino, Le città invisibili, il Kan chiede al suo interlocutore Marco Polo, perché parli di tante e tante città senza mai nominare la sua, che è Venezia. Marco …

15 novembre, 2015

la risposta sbagliata

O la cultura è in grado di dirci qualcosa del presente, della casa che abitiamo, oppure semplicemente non è tale. Per questo oggi rifuggo dalla tentazione dello svago, parlare d’altro, e provo a dire e a lasciar dire a scrittori …