Tag Archives: parigi

come polvere negli angoli

Raccontare i luoghi è complicato, spesso quasi impossibile. Perché i luoghi hanno dimensioni ogni istante diverse, mobili e informi, in cui le parole scivolano e poi si perdono, come se fossero polvere negli angoli, perché (sembra a me) le parole …

Read More 1 Comment

il nome della donna

Quando ci saremo finalmente stancati tutti di avere finalmente saputo di chi era la mano le cui dita hanno battuto su una tastiera (o hanno tenuto in mano la penna, questo ancora non lo sappiamo, chissà se è davvero importante …

Read More 0 Comments

due distanze, un addio

Non amo, non so perché, ricorrenze e anniversari. Soprattutto quando si tratta di libri, di scrittori, di centenari e bicentenari, me ne sfugge il rilievo, mi lascia indifferente il loro accavallarsi e trascorrere; e non ho mai voglia di parlare …

Read More 0 Comments

però aiuta

Non è necessario, ne sono certo, venire ingenuamente qui a scrivere che a Parigi bisognerebbe tornarci almeno una volta l’anno, per non dimenticarsi di quanto una città posa essere bella e suggestiva e di quanto gli uomini abbiano saputo (anche), …

Read More 2 Comments

la città di cui parliamo

A metà circa di uno dei più bei libri di Italo Calvino, Le città invisibili, il Kan chiede al suo interlocutore Marco Polo, perché parli di tante e tante città senza mai nominare la sua, che è Venezia. Marco …

Read More 0 Comments

la risposta sbagliata

O la cultura è in grado di dirci qualcosa del presente, della casa che abitiamo, oppure semplicemente non è tale. Per questo oggi rifuggo dalla tentazione dello svago, parlare d’altro, e provo a dire e a lasciar dire a scrittori …

Read More 0 Comments

un piccolo torto letterario

Può darsi che alcuni di noi, ieri mattina, abbiano avuto un moto di stupore nel sentire il nome di Giorgio Caproni associato alla prova di scrittura dell’esame di Stato degli studenti diciannovenni. È normale, penso io. È normale proprio perché …

la rete di un grande destino

Scrivo di Europa, se ne avete voglia. Poche righe, qualche appunto, solo per ricordare a me stesso (e a chi come me ne ha il bisogno) che c’è davvero una terra a cui non smetto di appartenere mai, nemmeno quando …

sensi di colpa

Siamo arrivati al punto: dobbiamo pagare le tasse. Io e la mia compagna, in questi giorni di caldo mediterraneo (qualità di caldo assai più piacevole di quello padano, ve lo devo confessare), ci guardiamo attoniti e, senza nemmeno pronunciare parola, …

libri che cerchiamo

Se avete voglia, anche oggi, di parlare di libri, io credo che possiate partire da qui. Dalla secca ma puntuale (ed efficacissima) (e purtroppo vera) considerazione di Giorgio Agamben, a proposito del mercato editoriale e delle librerie e di noi …

lo sguardo altrui

Forse la letteratura non serve a niente, non possiamo escluderlo. E non voglio affatto escluderlo. O forse la letteratura serve (o quanto meno aiuta) a capire chi sono gli «altri»: raccontandocene le storie, provando a immergerci nel loro mondo sentimentale …