Tag Archives: parigi

come polvere negli angoli

Raccontare i luoghi è complicato, spesso quasi impossibile. Perché i luoghi hanno dimensioni ogni istante diverse, mobili e informi, in cui le parole scivolano e poi si perdono, come se fossero polvere negli angoli, perché (sembra a me) le parole …

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il nome della donna

Quando ci saremo finalmente stancati tutti di avere finalmente saputo di chi era la mano le cui dita hanno battuto su una tastiera (o hanno tenuto in mano la penna, questo ancora non lo sappiamo, chissà se è davvero importante …

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due distanze, un addio

Non amo, non so perché, ricorrenze e anniversari. Soprattutto quando si tratta di libri, di scrittori, di centenari e bicentenari, me ne sfugge il rilievo, mi lascia indifferente il loro accavallarsi e trascorrere; e non ho mai voglia di parlare …

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però aiuta

Non è necessario, ne sono certo, venire ingenuamente qui a scrivere che a Parigi bisognerebbe tornarci almeno una volta l’anno, per non dimenticarsi di quanto una città posa essere bella e suggestiva e di quanto gli uomini abbiano saputo (anche), …

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la città di cui parliamo

A metà circa di uno dei più bei libri di Italo Calvino, Le città invisibili, il Kan chiede al suo interlocutore Marco Polo, perché parli di tante e tante città senza mai nominare la sua, che è Venezia. Marco …

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la risposta sbagliata

O la cultura è in grado di dirci qualcosa del presente, della casa che abitiamo, oppure semplicemente non è tale. Per questo oggi rifuggo dalla tentazione dello svago, parlare d’altro, e provo a dire e a lasciar dire a scrittori …

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il fiore di gelsomino

Bisogna dedicarsi
pian piano
precisamente
a briciole per uccelli
sul davanzale nord,
piegati su di sé
lavare il pavimento
come il corpo di un dio
bambino,
guardare i piatti sgocciolare
come una luna che spazza via
l’ovvio tra gli alberi.

ogni ragione di dubbio

Se dovessi dire quale è stata la prima occasione in cui ho davvero riflettuto (sul serio, stavo quasi per dire…) a proposito del fatto che sono un essere vivente capace di ridere, e che tutti quelli che mi stanno intorno …

una grammatica di noi stessi

A voler parlare seriamente di libri, e in particolare di quei libri particolari che sono i romanzi, francamente io credo che dovremmo meditare per qualche minuto le parole scritte qualche giorno fa da Guido Vitiello. Perché se è vero …

Ronald Myles Dworkin (n.1931)

Con l’evoluzione storica e sociale che si è avuta negli ultimi cento anni, alla complessità di fondo che sottendeva il processo di relazione tra il medico e il paziente è venuta ad intrecciarsi una maggiore consapevolezza del malato riguardo ai …

Evolocumab e decadimento cognitivo: I risultati dello studio EBBINGHAUS

A cura di Ivana Pariggiano