Tag Archives: paolo nori

di prima primavera

Immersi quasi all’improvviso nel primo fine settimana di primavera, mentre anche l’ora sta per cambiare e legalizzarsi, e le giornate diventare lunghe e gli aperitivi sui terrazzi finalmente lenti e interminabili come sempre dovrebbero essere, ecco, immersi in tutto questo, …

Read More 0 Comments

due storie

Le storie vere sono spesso interessanti; e sono vere; ma le storie finte, quando sono belle, sono bellissime e interessantissime, forse perché sono finte e lo saranno finché non diventeranno vere. Per cui, non sapendo se le due storie che …

Read More 0 Comments

la quarantesima pagina

Mi capita, sempre più spesso, di non riuscire a finire (o anche di non riuscire ad andare oltre la quarantesima pagina di…) libri molto apprezzati, che tanti amici intelligenti, che hanno la cortesia di frequentarmi, reputano invece libri bellissimi. Addirittura …

Read More 0 Comments

contemporanei

Un attimo prima che siate invasi dai commenti sulla cosiddetta Brexit, la fine dell’Europa per come l’avevamo pensata in questi anni (anche se la mia, di Europa, per come l’avevo pensata io in questi anni, ve lo confesso, era finita …

Read More 3 Comments

che cosa essere

Un articolo interessante di Edoardo Lombardi Vallauri, a proposito di università, fund raising e anche di teoria delle onde. A un certo punto vi si dice così (ma è facile leggerlo tutto, perché non è lungo e propone uno …

Read More 0 Comments

nomi e isole che ci immaginiamo

Forse è che le ricorrenze sono un po’ come le caramelle, non lo so, e quindi una tira l’altra, perché sono facili colorate e parecchio zuccherine e si finisce per cascarci dentro assai più di quanto si vorrebbe e dovrebbe; …

Read More 0 Comments

il nome della fermata (e altre storie)

[Chiedo in limine la vostra comprensione se, questa mattina, prima di arrivare davvero a quello che volevo dirvi, mi permetto questa piccola digressione, per citare un post e un avvenimento che mi stanno a cuore da molti giorni ma di …

Read More 0 Comments

lontananze

Ci sono interviste che non sanno essere se non nostalgiche, e si fa anche un po’ fatica a capire perché. Sono di solito interviste in cui l’intervistato è un «venerabile maestro» (e lo dico del tutto senza ironia, mi tocca …

Read More 2 Comments

con il sale

Solo un brano, stamattina, seconda domenica di gennaio e del 2016, anno nuovo. Solo un brano ma a mio parere bellissimo e importante e caustico e incisivo, quando basta. Un agile brano sull’anno che inizia e su quello che ci …

Read More 2 Comments

la solita sedia

Oggi vi parlo di bellezza. Anzi no, perché non ne sono capace. Oggi, come al solito, visto che io non lo so fare e non l’ho mai saputo fare altrimenti, oggi provo a fare in modo che siano gli altri …

Read More 0 Comments

il fiore di gelsomino

Bisogna dedicarsi
pian piano
precisamente
a briciole per uccelli
sul davanzale nord,
piegati su di sé
lavare il pavimento
come il corpo di un dio
bambino,
guardare i piatti sgocciolare
come una luna che spazza via
l’ovvio tra gli alberi.

ogni ragione di dubbio

Se dovessi dire quale è stata la prima occasione in cui ho davvero riflettuto (sul serio, stavo quasi per dire…) a proposito del fatto che sono un essere vivente capace di ridere, e che tutti quelli che mi stanno intorno …

una grammatica di noi stessi

A voler parlare seriamente di libri, e in particolare di quei libri particolari che sono i romanzi, francamente io credo che dovremmo meditare per qualche minuto le parole scritte qualche giorno fa da Guido Vitiello. Perché se è vero …

Ronald Myles Dworkin (n.1931)

Con l’evoluzione storica e sociale che si è avuta negli ultimi cento anni, alla complessità di fondo che sottendeva il processo di relazione tra il medico e il paziente è venuta ad intrecciarsi una maggiore consapevolezza del malato riguardo ai …

Evolocumab e decadimento cognitivo: I risultati dello studio EBBINGHAUS

A cura di Ivana Pariggiano