Tag Archives: franco fortini

di prima primavera

Immersi quasi all’improvviso nel primo fine settimana di primavera, mentre anche l’ora sta per cambiare e legalizzarsi, e le giornate diventare lunghe e gli aperitivi sui terrazzi finalmente lenti e interminabili come sempre dovrebbero essere, ecco, immersi in tutto questo, …

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una sfiducia

Vorrei dire chiaramente, oggi che ne è la (f)utilissima giornata mondiale, che la poesia fa male; crea disagio, mette in difficoltà, complica il vostro rapporto con il mondo, la poesia non aiuta e non spinge, la poesia piuttosto rallenta e …

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tempo reale

Mi ha lasciato qualcosa che non ho ben compreso (senz’altro per mia colpa) il breve articolo pubblicato oggi da Marco Belpoliti a proposito dell’«ufficio», vale a dire lo spazio che occupiamo quando lavoriamo, e cioè per grandissima parte del tempo …

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dalla parte del torto

«Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati.»

 

Dicono che l’abbia scritta Bertolt Brecht questa frase, che io tante volte ho sentito citare senza capirla. Poi, qualche mese fa, improvvisamente, l’ho capita (non …

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se avessi un camino

Ci sono momenti (succede perché invecchio, credo io e mi dicono gli amici), ci sono momenti in cui mi dico che no, davvero, non ne posso più. Che dovrei fare quello che faceva Pepe Carvalho e cominciare a bruciare i …

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il fiore di gelsomino

Bisogna dedicarsi
pian piano
precisamente
a briciole per uccelli
sul davanzale nord,
piegati su di sé
lavare il pavimento
come il corpo di un dio
bambino,
guardare i piatti sgocciolare
come una luna che spazza via
l’ovvio tra gli alberi.

ogni ragione di dubbio

Se dovessi dire quale è stata la prima occasione in cui ho davvero riflettuto (sul serio, stavo quasi per dire…) a proposito del fatto che sono un essere vivente capace di ridere, e che tutti quelli che mi stanno intorno …

una grammatica di noi stessi

A voler parlare seriamente di libri, e in particolare di quei libri particolari che sono i romanzi, francamente io credo che dovremmo meditare per qualche minuto le parole scritte qualche giorno fa da Guido Vitiello. Perché se è vero …

Ronald Myles Dworkin (n.1931)

Con l’evoluzione storica e sociale che si è avuta negli ultimi cento anni, alla complessità di fondo che sottendeva il processo di relazione tra il medico e il paziente è venuta ad intrecciarsi una maggiore consapevolezza del malato riguardo ai …

Evolocumab e decadimento cognitivo: I risultati dello studio EBBINGHAUS

A cura di Ivana Pariggiano