Tag Archives: eugenio montale

le ali

Le ali non le abbiamo, e questo basta ampiamente a spiegarmi il perché le vogliamo, ne parliamo, ci raccontiamo storie di labirinti e di fughe e di cera che si scioglie e di superbia che ci fa precipitare, e di …

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disattenzioni

Quello su cui vi invito (se avrete voglia, ovviamente; e anche se avrete tempo, perché ci sono cose assai più importanti da fare di questa, sinceramente, lo so benissimo io e spero lo sappiate ben bene anche voi), quello su …

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a guantanamo c’è una biblioteca

Nel capitolo Il canto di Ulisse, Primo Levi racconta del suo tentativo d’insegnare un po’ d’italiano al suo compagno di prigionia Jean, soprannominato Pikolo. Hanno a disposizione solamente un’ora, e Levi decide di prendere a esempio il canto XXVI dell’Inferno

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in altri lividi tempi

“Le vedi queste dita? Queste dita sono piene di calli!”, dice il nonno al nipote Robertino, con fare fiero e nostalgico, e poi spiega: “Noi, noi chattavamo!”, che riecheggia un po’ il “Noi credevamo” politicamente impegnato dei nostri padri, e

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la stanchezza di un poeta anziano

Mi sono comprato alcuni libri, prima che arrivassero le vacanze natalizie. E ora che le vacanze natalizie sono infine davvero giunte, mi fa piacere dirvi che tra i quattro o cinque libri che ho comprato ce ne sono due che …

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non è vero

Le metafore sono imprecise, anzi: forse capita che più siano imprecise più lascino il segno, si imprimano nella retina e nella mente di chi le guarda (o le ascolta) e determino un racconto della realtà diverso e più tagliente e …

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il fiore di gelsomino

Bisogna dedicarsi
pian piano
precisamente
a briciole per uccelli
sul davanzale nord,
piegati su di sé
lavare il pavimento
come il corpo di un dio
bambino,
guardare i piatti sgocciolare
come una luna che spazza via
l’ovvio tra gli alberi.

ogni ragione di dubbio

Se dovessi dire quale è stata la prima occasione in cui ho davvero riflettuto (sul serio, stavo quasi per dire…) a proposito del fatto che sono un essere vivente capace di ridere, e che tutti quelli che mi stanno intorno …

una grammatica di noi stessi

A voler parlare seriamente di libri, e in particolare di quei libri particolari che sono i romanzi, francamente io credo che dovremmo meditare per qualche minuto le parole scritte qualche giorno fa da Guido Vitiello. Perché se è vero …

Ronald Myles Dworkin (n.1931)

Con l’evoluzione storica e sociale che si è avuta negli ultimi cento anni, alla complessità di fondo che sottendeva il processo di relazione tra il medico e il paziente è venuta ad intrecciarsi una maggiore consapevolezza del malato riguardo ai …

Evolocumab e decadimento cognitivo: I risultati dello studio EBBINGHAUS

A cura di Ivana Pariggiano