Short-Term Effect of Atorvastatin on Carotid Artery Elasticity: A Pilot Study

Lorenzo D. et al; Ratchford EV, Gutierrez J, Stroke. 2011 Sep 8. [Epub ahead of print]



 

La disfunzione endoteliale è uno degli eventi precoci dell’aterogenesi. Aumentata rigidità e ridotta distensione rappresentano un’alterazione della normale funzionalità della parete arteriosa che può associarsi alla fase iniziale dello sviluppo dell’aterosclerosi. L’elasticità carotidea può dunque rappresentare un marker “surrogato” del rischio cardiovascolare. Le statine sono note per avere effetti favorevoli sulle proprietà della parete arteriosa. Questo studio ha valutato gli effetti dell’atorvastatina 80mg sull’elasticità carotidea misurando rigidità e distensione mediante l’utilizzo di tecniche di high-resolution B-mode carotid ultrasound imaging. Lo studio ha coinvolto 40 soggetti senza ictus e non in terapia con statine di età maggiore di 45 anni (età media 70). Gli endpoint misurati sono stati gli indici di rigidità carotidea dopo 14 e 30 giorni dall’inizio del trattamento. I risultati indicano che il valore al baseline di rigidità carotidea pari a 0.08 si è ridotto in modo significativo fino a 0.05 (P<0.01) al 30^ giorno di trattamento. Il valore medio di distensione pari a 15.25 (CI, 13.18–17.32), è aumento significativamente dopo 30 giorni fino a 17.23 (P<0.05). In 29 soggetti (73%) è stato inoltre osservato un miglioramento della distensione (>10 % dal baseline). I cambiamenti maggiori di rigidità e distensione sono stati registrati tra i soggetti che al baseline presentavano livelli di LDL <130 mg/dL. Il trattamento a breve termine con atorvastatina ad alte dosi si associa quindi ad un miglioramento dei parametri di elasticità carotidea. L’elasticità dell’arteria carotidea valutata con metodo B-mode ultrasound è una semplice misurazione non invasiva della funzionalità della parete arteriosa e può rappresentare un utile endpoint surrogato in trial clinici per individuare soggetti ad aumentato rischio aterosclerotico.

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