Rivaroxaban e terapia del TEV
Davide Imberti
Direttore Unita’Operativa Complessa di Medicina Interna Centro Emostasi e Trombosi-Ospedale Civile di Piacenza
Gli anticoagulanti tradizionali,  come l’eparina a basso peso molecolare e gli antagonisti della vitamina K, sono stati il caposaldo del trattamento del tromboembolismo venoso (TEV)  in regime ospedaliero e domiciliare. Questi farmaci sono efficaci ma presentano dei limiti che possono condizionarne un corretto  impiego nella pratica clinica quotidiana. In base ai risultati del programma di sperimentazione clinica EINSTEIN, l’inibitore diretto del Fattore Xa rivaroxaban  è stato approvato per il trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) acuta , dell’embolia polmonare (EP)  e per la prevenzione del tromboembolismo venoso (TEV)  ricorrente.
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