la solita sedia
20 dicembre, 2015
Risultati di follow-up dello studio RESPECT
22 dicembre, 2015

Cardiopatia Ischemica Stabile: la PCI non migliora a lungo termine la sopravvivenza

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

A cura di Seena Padayattil

Un’analisi di sopravvivenza a 15 anni dei pazienti che avevano partecipato al COURAGE trial non mostra un miglioramento nel gruppo sottoposto a rivascolarizzazione percutanea rispetto a terapia medica ottimale (HR 1,03 CI 95%, 0,83-1,21; p=0,76).

Lo studio originale, il COURAGE (Clinical Outcomes Utilizing Revascularization and Aggressive Drug Evaluation), aveva randomizzato 2287 pazienti, con dimostrata cardiopatia ischemica stabile, alla terapia medica ottimale oppure alla rivascolarizzazione percutanea (PCI) + terapia medica ottimale. Dopo un follow-up con una mediana di 4,6 anni, lo studio non aveva dimostrato alcun beneficio dalla rivascolarizzazione percutanea. Tuttavia le curve di sopravvivenza a 5 anni mostravano una tendenza a divergere, facendo ipotizzare un beneficio a lungo termine dalla procedura di PCI. Ora un follow-up di quasi 15 anni, per circa la metà dei partecipanti, smentisce questa ipotesi.

Che la terapia medica sia ottimale, quindi, e lo sia anche nei nostri pazienti, che non sempre son trattati farmacologicamente bene così come è avvenuto nei pazienti arruolati al COURAGE!

Padayattil courage F1

[Scarica l’articolo in formato PDF]

Print Friendly, PDF & Email
Seena Padayattil
Seena Padayattil
Ricercatrice presso il Dipartimento di Cardiologia dell'Università di Padova.

Comments are closed.