Girolamo Cardano, oltre ad essere stato uno dei più famosi medici del suo tempo, deteneva un sapere che spaziava dalla matematica alla fisica applicata, come l’invenzione del giunto cardanico dimostra ancora oggi.

La sua abilità ed intelligenza furono sicuramente indigeste a molti colleghi delle Università di Pavia e di Bologna, dove Cardano insegnava, che lo accusarono di magia e di occultismo, procurandogli una condanna nel 1571. Una pena in seguito parzialmente mitigata dalla fama di gran­de terapeuta. Si salvò grazie alla straordinaria capacità di medi­co, sua fu ad esempio la prima diagnosi dettagliata di un caso di asma allergico, operata sul vescovo di Edimburgo, che gli fruttò la considerevole somma di 1400 scudi ed alla forte disponibilità economica.

La ricchezza Cardano l’aveva conseguita con meto­di che non comprendevano solo l’esercizio della medicina. Possedeva la non comune dote di saper intraprendere con suc­cesso delle strade rischiose per arricchirsi, basate sul gioco d’azzardo e le scommesse, in cui manifestava doti quasi divina­torie. Pare fosse capace di predire il momento della morte dei pazienti con assoluta precisione e che su questi eventi organiz­zasse delle scommesse lucrose.

Era inoltre abilissimo nel confezionare oroscopi ad elevato tasso di predizioni riuscite. Qualche volta l’oroscopo dell’inte­ressato non risultava veritiero, ma Cardano era un abile vendi­tore di sé stesso, che sapeva circondare la propria indubbia abi­lità di medico di un’aura di mistero e di esoterismo.

Rappresentava con autorevolezza una lunga schiera di intellet­tuali del XVI secolo, studiosi di grandi doti intellettuali e di eclettiche capacità. Persone spesso capaci di compiere straordi­narie scoperte, ma di perdersi magari in inutili e sterili elucubra­zioni astrologiche, che la visione controriformista del potere ecclesiastico, scaturita dal Concilio di Trento, non avrebbe potu­to tollerare.

Redazione ATBV

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