Questo filosofo canadese ha discusso le modalità con cui avvengono le scoperte nella ricerca e in medicina. E’ autore del saggio del 1992 Conceptual revolutions, che ha approfondito il percorso conoscitivo verso le innovazioni nel sapere scientifico. Il caso dell’eziologia batterica delle ulcere peptiche ed il proces­so attraverso cui questa scoperta è stata accolta nell’ambito di una comunità scientifica, che non se l’aspettava minimamente, poteva risultare caratteristico del modo articolato e complesso con cui si spiegavano le malattie infettive.

Secondo Thagard non esistono leggi universali circa l’origine dei tumori o della cardiopatia ischemica, come di altre patologie ad eziologia complessa. La statistica era importante per sviluppare una spiegazione plausibile, in quanto individua­va le correlazioni tra le cause delle patologie ed i loro effetti, tut­tavia queste interazioni non esercitavano una forza esplicativa propria e potevano essere il risultato di cause alternative con­fondenti.

Concludere che esistesse una relazione causale esplicita tra un fattore e una malattia dipendeva da alcune considerazioni di coerenza. La spiegazione in medicina e in biologia non avrebbe mai potuto essere condotta in termini di singole cause, perché non esistevano in natura malattie semplicemente monocausa­li. Nemmeno le malattie monogenetiche potevano essere con­siderate completamente monocausali, in quanto la loro manife­stazione fenotipica era dovuta in parte ad una interazione con l’ambiente esterno. La spiegazione medica dovrebbe quindi essere articolata nei termini della concretizzazione di una rete causale.

Per ogni malattia gli studi epidemiologici e la ricerca biolo­gica avevano stabilito un sistema di fattori implicato nel provo­care una specifica patologia. I nodi di questa rete erano connes­si non semplicemente da probabilità condizionali, vale a dire probabilità del verificarsi di un effetto per una determinata causa, ma da relazioni sostenute da molteplici considerazioni e correlazioni, cause alternative e meccanismi complementari.

Un modello di complessità medica che Thagard ha studia­to con particolare interesse è quello costituito dalla tubercolosi, individuata come un esempio significativo di malattia multi­causale e ad influenze variabili.

Una riflessione importante di Thagard è stata rivolta al pro­blema della demarcazione, una parte della filosofia della scienza che si è interrogata sui criteri per delimitare i confini tra scien­za attendibile e conoscenza non scientifica o pseudo­scienza. Secondo questo filosofo una teoria risulterebbe non scientifica se in un periodo di tempo sufficientemente esteso si fosse dimostrata meno efficace di teorie analoghe nel fornire spiega­zioni affidabili di un problema. Una condizione rafforzata dal mancato o limitato sviluppo di presupposti speculativi della teoria stessa da parte degli studiosi che l’avevano sostenuta, che avrebbero tralasciato di confrontarla criticamente con altre tesi analoghe od alternative.

 

Redazione ATBV

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