A cura di Seena Padayattil

Comparative Performance of ATRIA, CHADS2, and CHA2DS2-VASc Risk Scores Predicting Stroke in Patients With Atrial Fibrillation: Results From a National Primary Care Database.

Van den Ham HA, Klungel OH, Singer DE, Leufkens HG, van Staa TP.

J Am Coll Cardiol. 2015 Oct 27;66(17):1851-9

ATRIA (Anticoagulation and Risk Factors in AF Study Risk Score) è uno score simile a CHADS2 score con l’aggiunta della funzionalità renale, già validato in precedenza. Ora, in uno studio su circa 60.000 pazienti con la fibrillazione atriale di nuova diagnosi e non in terapia anticoagulante, i ricercatori confrontano il potere predittivo di ATRIA con gli altri due score. L’incidenza di ictus osservata nello studio era di 2,99%. La capacità discriminatoria degli score valutata con la C-statistica per ATRIA è 0,70 mentre per CHADS2 e CHA2SDS2-VASc è 0,68. Se il rischio per ictus ischemico dato dagli score viene classificato in basso (rischio ischemico <1%), medio e alto (rischio ischemico >2%), il potere discriminatorio di ATRIA è ben superiore a CHA2SDS2-VASc score (0,66 vs 0,59).

I pazienti classificati come a moderato e alto rischio secondo ATRIA e CHADS2 score hanno un’incidenza di ictus maggiore rispetto a quella osservata con il CHA2SDS2-VASc score. Una percentuale veramente esigua di pazienti viene classificata come a basso rischio secondo CHA2SDS2-VASc score, a confermare quella che era la motivazione principale dello sviluppo di questo score: identificare i pazienti veramente a basso rischio. I pazienti con un CHA2SDS2-VASc score = 1 hanno un’incidenza di ictus pari a 0,78 per 100 pazienti anno. Questo va ad accentuare il dibattito esistente sul beneficio di trattare con anticoagulanti i pazienti con CHA2SDS2-VASc score =1

Va inoltre ricordato che gli score più utilizzati in medicina sono anche i più semplici da utilizzare e da ricordare; anche se il potere predittivo di ATRIA è migliore rispetto agli altri score, non è certamente uno tra i più facili da ricordare.

Diapositiva1

[Scarica l’articolo in formato PDF]

Tags:

Seena Padayattil
Ricercatrice presso il Dipartimento di Cardiologia dell'Università di Padova.

la chiave che non abbiamo buttato

“In carcere si aspetta sempre qualcosa, il medico, l’agente, l’educatore, il volontario, il pasto, la messa, una lettera. Nella mia […]

Commento allo studio COMPASS

A cura di Maurizio Del Pinto (altro…)

Studio CANTOS: nuove prospettive per il trattamento delle malattie cardiovascolari

A cura di Antonella Potenza (altro…)

Studio COMPASS: efficacia dell’associazione rivaroxaban ed aspirina nei pazienti con vasculopatia aterosclerotica stabile

A cura di Antonella Potenza (altro…)

Idarucizumab: Risultati finali dello studio RE-VERSE AD

A cura di Antonella Potenza (altro…)